Da 36 a 55 km/h di punta
Fra i modelli in produzione, un efoil di serie va al massimo da 36 a 55 km/h. Il numero più basso è della Waydoo Flyer EVO Lite, il più alto lo dichiarano Fliteboard per la RACE e Aerofoils per Performance e Competition. Gli altri modelli in produzione stanno tra 40 e 52 km/h.
Sono numeri di punta, e chi li pubblica li lega a condizioni precise. Per Fliteboard i 55 km/h, pari a 34 miglia orarie, valgono solo per la RACE montata con il getto Jet 2 e la girante Race, con la batteria Explore piena. Waydoo avverte che la velocità reale cambia con il peso del rider e con le condizioni dell’acqua.
Nell’uso di tutti i giorni si va molto più piano. La guida di Aerofoils divide il volo in tre fasce. La crociera va da 20 a 30 km/h, la guida sportiva da 35 a 45, e in cima resta la punta, fino a 55.
Sui laghi i limiti sono scritti in nodi o in km/h a seconda della regione. Tradotti in nodi, 55 km/h sono quasi 30 e 20 km/h poco meno di 11.
La velocità massima dichiarata dai produttori
Quasi tutte le marche scrivono la velocità di punta sulla scheda del modello, di solito preceduta da un «fino a». Fliteboard ne pubblica una sola, quella della RACE. Takuma non produce più il Cruising e il Carver, ma le sue schede mostravano meglio di ogni altra quanto cambia la punta montando un’altra ala sulla stessa tavola.
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| Modello | Velocità massima | Cosa precisa il produttore |
|---|---|---|
| Aerofoils Adventure | fino a 50 km/h | peso massimo del rider 120 kg |
| Aerofoils Performance | fino a 55 km/h | peso massimo del rider 110 kg |
| Aerofoils Competition | fino a 55 km/h | peso massimo del rider 100 kg |
| Awake VINGA Carve | 45 km/h | autonomia 60 min con batteria LR, 120 min con XR |
| Fliteboard RACE | fino a 55 km/h | con getto Jet 2, girante Race e batteria Explore carica |
| HydroFlyer Cruiser CF | 50 km/h | autonomia 2,5 h, motore 6.000 W |
| HydroFlyer Cruiser AL | 40 km/h | autonomia 2 h, motore 6.000 W |
| SiFly Lite+ | fino a 40 km/h | - |
| SiFly Stellar X | fino a 40 km/h | autonomia misurata a 15 km/h con un rider di 75 kg |
| Waydoo Flyer EVO Lite | fino a 36 km/h | la velocità reale cambia con il peso del rider |
| Waydoo Flyer EVO Max Plus | fino a 45 km/h | la EVO più facile per imparare |
| Waydoo Flyer EVO Pro Plus | fino a 52 km/h | - |
| Waydoo Flyer EVO Master | fino a 52 km/h | - |
| Lift LIFT5 | - | nessuna velocità sulla scheda del produttore |
| Takuma Cruising (fuori produzione) | da 28 a 34 km/h | secondo l’ala: 1900, 1600 o 1300 cm² |
| Takuma Carver (fuori produzione) | 35 km/h | con ala da 1300 cm², motore 3 kW |
Lift fa eccezione. Sulle pagine del produttore nessun Lift efoil ha una velocità massima, né il LIFT5 né gli altri modelli delle tabelle di gamma, e le cifre che si leggono vengono da chi li vende o li noleggia. E-SURFER, rivenditore Lift a Berlino, scrive che arrivano a 50 km/h e oltre. Il noleggio Lift France di Nizza indica 35 km/h per il LIFT5 Cruiser 5’4, 50 per il LIFT5 Pro 4’4 e 45 per il LiftX 4’8.
Prezzi e pesi degli stessi modelli sono nella guida ai migliori efoil. Una cifra in più arriva da una scuola: René Egli, a Fuerteventura, insegna sull’Aerofoils Audi e-tron foil e gli dà 50 km/h di punta e fino a due ore di batteria.
Il decollo arriva intorno ai 20 km/h
Finché va piano, l’efoil si comporta come una barca. La tavola plana sulla superficie e la resistenza è alta. Aerofoils mette il passaggio al volo intorno ai 20 km/h, secondo l’ala e il peso, e anche Fliteboard scrive che per volare servono più o meno 20 km/h.
La guida di Aerofoils aggiunge una regola: la velocità di decollo cresce con la radice quadrata del rapporto fra il peso e la superficie dell’ala. Con 100 kg in tutto la Freeride 1350 si stacca a 20 km/h, la Easyride 2000 intorno ai 16, la Freerace 900 a poco meno di 25. Sulla Freeride, con 125 kg, il decollo sale a poco più di 22 km/h.
Chi pesa di più vola lo stesso. Gli servono qualche km/h in più oppure un’ala più grande, che porti prima.
L’acqua conta pochissimo. Il mare è più denso dell’acqua dolce di circa il 2,5%, e per Aerofoils la differenza abbassa la velocità di decollo più o meno dell’1%.
Il manuale di Lift ragiona su un altro momento. Intorno alle 10 miglia orarie, sui 16 km/h, la tavola diventa più stabile nelle prime prove da sdraiati, prima di mettersi in ginocchio e poi in piedi. Il noleggio Lift France scrive invece che da 12 km/h la portanza del foil stacca la tavola.
In lezione si vola fra 20 e 25 km/h
Il primo giorno la velocità la decide la tavola più di chi la guida. Lift France, a Nizza, fa partire i principianti con una modalità bloccata a 12 km/h e conta 30 minuti per il primo decollo; le scuole italiane che fanno lo stesso lavoro sono nella guida al noleggio efoil. Aerofoils consiglia a chi comincia di restare ben sotto i 30 km/h e di cercare un volo regolare fra 20 e 25.
Anche chi sa già volare non va molto più forte. E-SURFER indica 25 km/h come crociera normale sui Lift. Fliteboard calcola l’autonomia della sua batteria Sport su una media di 25 km/h in volo, meno della metà della punta della RACE.
Andare piano ha anche una ragione fisica. Per Aerofoils una caduta a 40 km/h porta circa quattro volte l’energia di una caduta a 20. Il manuale di Lift è più spiccio: meglio troppo piano che troppo veloce.
Dove si guadagnano e dove si perdono i km/h
Basta cambiare l’ala anteriore perché cambi la punta. Takuma lo mostrava sul Cruising, sempre con la stessa tavola: 28 km/h con l’ala da 1900 cm², 30 con quella da 1600, 34 con quella da 1300. Le ali grandi portano prima e in alto costano velocità.
Aerofoils racconta lo stesso con le sue ali di oggi. La Freeride 1350 arriva fino a 46 km/h e la Freerace 900 fino a 50, mentre la Easyride 2000 è fatta per staccarsi presto. Un’ala posteriore più piccola rende la tavola più veloce e più nervosa. Anche uno shim positivo aggiunge velocità di punta.
Sopra l’ala c’è il rider. Più chili chiedono più portanza, quindi più velocità o più ala, e Fliteboard mette il peso al primo posto fra le cose da cui dipende la velocità massima. Aerofoils fissa per il Competition un peso massimo di 100 kg, contro i 120 dell’Adventure, e nella sua guida aggiunge al peso la modalità di guida, il vento e l’onda corta.
Dietro l’ala lavora la propulsione. Sul Flite efoil il produttore offre anche la Flite Prop, un’elica con riduttore che quadruplica la coppia del motore e che Fliteboard consiglia a chi pesa di più. I 55 km/h della RACE, invece, sono dichiarati con il getto e la girante Race. Sulle schede di Fliteboard l’elica è la scelta per la spinta, il getto quella per la punta.

Più veloce vuol dire meno autonomia
La resistenza in acqua cresce con il quadrato della velocità, ricorda Aerofoils: al doppio della velocità la resistenza è quattro volte più grande, e la batteria lo paga. Per questo ogni autonomia dichiarata è legata a una velocità, scritta o sottintesa.
Aerofoils dichiara la batteria Endurance fino a 120 minuti o 40 km, la Light fino a 60 minuti o 20 km. SiFly misura l’autonomia dello Stellar X a 15 km/h, con un rider di 75 kg. Waydoo dà una forbice, da 45 a 90 minuti, secondo il peso, quanto spingi, l’acqua e la marcia che usi.
Per la VINGA Carve, che arriva a 45 km/h, Awake dichiara 60 minuti con la batteria LR e 120 con la XR. Chi tiene il gas vicino alla punta per tutta l’uscita torna a riva molto prima: la resistenza, e con lei il consumo della batteria efoil, cresce più in fretta della velocità.
Quanto gas lascia passare il telecomando
Su un efoil la velocità passa dal telecomando, e diverse marche aggiungono modalità che tagliano la punta. Aerofoils ne ha tre: Gonna-Fly, limitata, per le prime uscite; Nice & Smooth, limitata anche lei, per la maggior parte dei giri; Rocket Ride, che sblocca tutto, per chi vola già bene.
La potenza si regola poi su dieci livelli, venti più fini con la funzione Double Gears. Il limitatore fissa una velocità massima che la tavola non supera nemmeno con tutto il gas. Funziona solo quando c’è segnale GPS.
Sul Waydoo efoil gas e modalità passano dal telecomando. Flight Assist aiuta chi comincia, e i rider esperti lo spengono per usare le marce più alte. Anche la EVO Max Plus, per Waydoo la più facile da imparare fra le EVO, arriva comunque a 45 km/h.
Il Flite Controller di Fliteboard, senza fili e con grilletto proporzionale, ha modalità rider e display e spegne il motore quando finisce sott’acqua. L’Elite Hand Controller di Lift mostra velocità e distanza dal GPS, e nel manuale del LIFT5 e del LiftX di modalità di velocità non si parla.

Limiti di velocità sul Garda e sugli altri laghi
Nessun testo italiano fissa una velocità massima per l’efoil in quanto tale. Le cifre che pesano sono basse e valgono vicino alla riva. Le leggi regionali dei laghi parlano di unità a motore senza nominare il foil, perciò applicarle all’efoil è una nostra lettura.
Sul Garda la legge regionale lombarda 11 del 14 luglio 2009 disegna all’articolo 103 una fascia costiera fino a 300 metri dalla riva. Nei golfi di Salò e della Romantica, intorno all’Isola del Garda e a Sirmione Punta Grotte la fascia scende a 150. Le unità a motore la attraversano solo perpendicolari alla costa, a non più di 3 nodi. L’articolo 105, comma 2, fissa poi la velocità massima a «venti nodi nelle ore diurne e di cinque nodi nelle ore notturne» (circa 37 e 9 km/h). Il limite di giorno sta sotto la punta di gran parte degli efoil in produzione.
Sulla sponda veneta l’ordinanza di sicurezza 13522 del 12 maggio 2026 (articolo 9, «FOIL ELETTRICI») vieta l’efoil entro 300 metri dalla riva nella stagione balneare, oltre un miglio e dal tramonto all’alba. Partenza e arrivo si fanno a non più di 3 nodi. Per le acque della Provincia autonoma di Trento la legge lombarda (articolo 105, comma 3) dice che «è vietata la navigazione delle unità a motore», e lì per l’efoil non c’è velocità che tenga.
Per l’efoil sul lago di Garda c’è poi il golfo di Salò. Dal 30 maggio all’11 ottobre 2026 l’ordinanza comunale 113 vieta, fra la foce del Barbarano e Punta del Corno, «tavole da surf a motore, windsurf, wingfoil, foil elettrici o similari».
Sul lago di Como, come sul Lugano, sul Maggiore lombardo e sull’Iseo, vale l’ordinanza regionale O.P.G.R. 58600 del 1997. Nei primi 50 metri dalla riva ammette solo motori elettrici «con potenza non superiore a 3HP (2,208 Kw), ad una velocità inferiore a 5 nodi». Fra 50 e 150 metri la navigazione a motore non va oltre 10 nodi, più al largo «non può superare il limite massimo di 27 nodi, nelle ore diurne». Se un efoil più potente possa usare la fascia dei 50 metri, il testo non lo dice. Per l’efoil sul lago di Como c’è anche l’ordinanza 1/2026 dell’Autorità di Bacino del Lario (Menaggio, 20 febbraio 2026), che all’articolo 4 lo mette fra i natanti minori senza dargli una velocità propria.
Sul Maggiore piemontese il regolamento regionale 5/R del 2009 (articolo 2) fa attraversare la fascia dei 150 metri a non più di 10 km/h. Il regolamento italo svizzero della navigazione, all’articolo 43, vuole che i natanti sotto i 2,5 metri restino entro 150 metri dalla riva e non portino «in nessun caso» un motore. Letta così, la regola prende anche l’efoil sul lago Maggiore.
Il lago d’Orta ha un regolamento suo, il 6/R del 22 giugno 2009. L’articolo 2 fa attraversare la fascia dei 100 metri «perpendicolarmente alla costa, ad una velocità non superiore a 7 km/h (4 nodi circa)». L’articolo 3 fissa il massimo a «20 nodi (37 km/h) nelle ore diurne e di 4 nodi (7 km/h) nelle notturne». L’articolo 9 dà 30 km/h e orari ridotti alle moto d’acqua e agli «altri mezzi similari motorizzati», senza dire se l’efoil sul lago d’Orta sia uno di quelli.
Al mare contano i corridoi di lancio
Lungo la costa le ordinanze balneari si occupano soprattutto della velocità nei corridoi di lancio, quelli che attraversano la zona riservata ai bagnanti. A Olbia l’ordinanza di sicurezza balneare 29 del 14 maggio 2026 (articolo 2, comma 5) la vuole «non superiore a 3 (tre) nodi». L’ordinanza 37 del 15 maggio 2026 di Porto Santo Stefano vale fra l’Alma e il Chiarone, da Grosseto all’Argentario e al Giglio. Alle unità a motore chiede di usare i corridoi «a lento moto e, comunque, a velocità non superiore a 3 nodi».
In Sicilia due testi danno all’efoil una velocità, ma solo per descriverlo. L’ordinanza 17/2025 di Sant’Agata di Militello, del 9 giugno 2025, e il regolamento approvato a Messina con l’ordinanza 28/2024 del 30 aprile 2024 lo definiscono come una tavola capace «di navigare fino a 48 km/h». Le regole d’uso stanno in altri articoli, il 16 a Sant’Agata e il 59 a Messina.
Anche Awake chiede distanza. Niente planata, cioè niente velocità sopra i 10 km/h, a meno di 50 metri dalla riva o da chi nuota, e mai in acqua bassa.
Vicino alla riva, insomma, si va piano, a 3 nodi o a 10 km/h, mentre i limiti al largo, dove esistono, stanno sopra la crociera di un efoil. Le ordinanze balneari cambiano a ogni stagione, e quelle delle altre spiagge sono nella normativa italiana sull’efoil. Quello che vale sulla tua spiaggia lo dice l’ordinanza di quel tratto di costa; questa pagina la riassume e non la sostituisce.
Il jetboard arriva agli stessi 55 km/h
Il jetboard è una tavola da surf elettrica senza foil, che corre sulla superficie mentre l’efoil vola sull’ala. Awake li vende tutti e due. La VINGA Carve, l’efoil della marca, è dichiarata a 45 km/h; i jetboard RÄVIK a 40 km/h con l’Explore, 50 con l’Adventure e 55 con l’Ultimate.
Sul RÄVIK la velocità si paga in autonomia. L’Explore dura fino a 60 minuti, l’Adventure fino a 45, l’Ultimate fino a 35. Il più veloce dei tre si ferma per primo.

Un foil assist lavora a un’altra velocità ancora. Si monta su una tavola da foil normale e serve a decollare e a restare in volo, non a correre. Manta dichiara per il suo TakeOff Evo un motore Performance da 3.500 W di picco e calcola le autonomie per un rider di 70 kg a 18 km/h, su un’ala da 1300. Messo accanto alla crociera da 20 a 30 km/h di cui scrive Aerofoils, 18 km/h sono un passo più lento.




