Cinque fasce, dal kit per il SUP al jetboard
Il prezzo di listino più basso per un efoil nuovo, lettoil 12 settembre 2026, è quello del SiFly Rider: 4.999 € IVA esclusa. Da lì la scala sale fino ai 18.995 $ di HydroFlyer, e scende a 449 € solo se ti accontenti di un motore da avvitare a un SUP che hai già. In mezzo stanno quattro famiglie di tavole che non si somigliano, e per questo la domanda «quanto costa una tavola da surf elettrica» ha cinque risposte, una per riga della tabella. Ogni estremo è un prezzo di listino del produttore, con il giorno della lettura nella nota.
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| Famiglia | Fascia di prezzo | Chi regge gli estremi |
|---|---|---|
| Kit motore da montare su un SUP | da 449 a 1.990 € | JAYKAY e-Finne 2.0 con adattatori; SipaDrive 2.1 con GPS |
| SUP elettrico integrato | da 1.999 a 3.990 € | SipaBoards, dall’Alpha One alla BMW Tourer |
| Efoil d’ingresso | da 4.999 € IVA esclusa a 9.546 € | SiFly Rider con l’ala di serie; Waydoo Flyer EVO Master da 9.546 € IVA inclusa |
| Jetboard | da 9.990 a 15.990 € IVA esclusa | Awake RÄVIK Explore e RÄVIK Ultimate; JetSurf ELECTRIC 2 a 12.490 € in mezzo |
| Efoil premium | da 10.998 € in su, aperta verso l’alto | Lift LIFT5 F a 10.998 € per l’Italia; Awake VINGA Carve da 12.990 € IVA esclusa; HydroFlyer FF 18.995 $, solo in dollari |
Le fasce le abbiamo tracciate noi; i prezzi che le reggono sono dei produttori, e tutti i listini e i siti citati sotto la tabella li abbiamo riletti il 12 settembre 2026. Fra gli efoil il gradino più basso resta il Rider con l’ala di serie, e con l’ala più grande SiFly chiede fino a 5.899 € IVA esclusa. Sopra il Rider la scala resta piena: i tre Stellar di SiFly stanno fra 7.799 e 7.999 € IVA esclusa e la Waydoo Flyer EVO Master arriva a 9.546 € IVA inclusa. La fascia premium in euro comincia con il LIFT5 F, 10.998 € sul negozio Lift impostato sull’Italia, passa per i 12.990 € IVA esclusa della Awake VINGA Carve e arriva ai 15.998 € del LIFT5. HydroFlyer sta più in alto ancora, fino a 18.995 $, e non pubblica un prezzo in euro.
Per i jetboard il primo gradino della scala è sparito. Il sito di Radinn è chiuso da una password e non mostra modelli né prezzi; lampuga.com lascia online solo un avviso di chiusura. Il listino in euro di un produttore attivo comincia con il RÄVIK Explore di Awake, 9.990 € IVA esclusa. Sopra vengono il RÄVIK Adventure a 13.990 € e l’Ultimate a 15.990 €, sempre IVA esclusa. In mezzo si è infilata la JetSurf ELECTRIC 2, 12.490 € IVA esclusa nella versione in carbonio.
In basso, sotto l’efoil, la scala ha due gradini. Il SUP elettrico integrato più economico che abbiamo trovato è l’Alpha One di SipaBoards, 1.999 €. La gamma sale fino ai 3.990 € della BMW Tourer; il negozio pubblica il netto e il lordo al 22% l’abbiamo calcolato noi. Per un kit da montare sul SUP che hai già si parte dai 449 € della e-Finne 2.0 di JAYKAY, adattatori compresi, e si arriva ai 1.990 € del SipaDrive 2.1 con GPS. Sotto i 449 euro esistono accessori, non un motore completo. Bixpy resta fuori dalla scala in euro: il kit K-1 costa 1.399 $ e il produttore non ha un listino in euro. Per i soli SUP con il motore nello scafo, velocità e autonomie stanno nella pagina sul SUP elettrico; per gli efoil, ogni modello in vendita ha una riga nella tabella del prezzo di un efoil.
Le famiglie si toccano anche in un altro punto. Il foil assist, cioè un motore da montare su una tavola da foil normale, è il segmento che cresce più in fretta. Foil Drive ha aperto la categoria; Lift ci entra con il LIFTX, Duotone con il Foil Assist. Il kit Assist MAX di Foil Drive parte da 3.720 € nel suo negozio europeo, IVA compresa, e la cifra non cambia impostando l’Italia come paese. Interessa chi usa già un foil e vuole la spinta per l’attrezzatura che ha; la guida al foil assist mette i sistemi e i loro prezzi in una tabella. Per chi parte da zero non sostituisce un efoil, e nemmeno una lezione.
Cosa manca nel listino se compri in Italia
Il primo numero che manca è l’IVA. SiFly, Awake e JetSurf stampano prezzi IVA esclusa, e il 22% arriva in fattura: il Rider da 4.999 € sale a 6.099 €, calcolati noi. Lift mostra 15.998 € per il LIFT5 con l’Italia impostata come paese senza dire se l’imposta è dentro, e nessuna pagina del suo negozio lo scrive. HydroFlyer e Bixpy vendono solo in dollari: a un ordine dagli Stati Uniti si aggiungono dazio e IVA all’importazione, e li paghi a parte. Waydoo e SiFly hanno un negozio europeo con un solo listino, e la cifra non cambia scegliendo l’Italia.
Spedizione e assistenza non hanno una riga nel listino. Un set completo pesa parecchio, 33 kg nel caso del SiFly Lite, e chi lo spedisce lo fa pagare. Domanda al venditore il totale con trasporto prima di ordinare, e domanda dove va la tavola quando si rompe. Un marchio che ripara in Europa e spedisce ricambi in pochi giorni costa di più in listino e meno alla prima stagione. Un prezzo basso con l’assistenza dall’altra parte dell’oceano è un prezzo a metà.
L’assicurazione dipende da dove esci e il produttore non può conoscerla. La RC non è nel prezzo della tavola, e alcune ordinanze la chiedono a chi usa una tavola a motore, efoil compresi. Il regolamento dell’Ufficio circondariale marittimo di Terracina, approvato con l’ordinanza 34/2024 del 15 maggio 2024, all’articolo 22 scrive che «ciascun mezzo dovrà essere dotato di idonea polizza assicurativa che contempli espressamente le attività svolte e preveda idonea copertura per responsabilità civile verso terzi e persone trasportate» (art. 22, prescrizione 2, letta il 12 settembre 2026). Quella prescrizione vale nel circondario di Terracina: altrove decide l’ordinanza dell’ufficio marittimo o dell’ente di lago competente, e i testi che abbiamo letto stanno tra le regole per l’efoil in Italia. Metti l’assicurazione in bilancio prima di scegliere il modello, perché il listino non la conosce e la fattura nemmeno.
Resta il calendario. Una tavola comprata a settembre vede poca acqua prima di aprile; chi ordina a marzo la paga uguale e la usa subito. Presa in autunno, la tavola la paghi mesi prima di usarla e il primo inverno lo passa ferma in rimessaggio. Nei listini che abbiamo letto il prezzo non cambia con la stagione; cambia il costo di ogni ora in acqua.

Cosa c’è dentro il prezzo
La voce più pesante è la batteria. Lift monta sul LIFT5 una Gen5 da 2,2 kWh e Awake sulla VINGA Carve una Flex XR 4 da 2,55 kWh. SiFly dichiara per la PowerCell LR del Rider 44,8 Ah a 58,8 V, che fanno 2,63 kWh. Un pacco stagno di quella taglia costa da solo una fetta grossa della tavola. La prova sta nei negozi dei produttori: la batteria di ricambio ha un prezzo suo, ed è la quota del totale che paghi due volte se ne vuoi una seconda. Più autonomia dichiarata vuol dire più wattora, e più wattora vogliono più euro.
La capacità non è sempre scritta con la stessa cura. Per il LIFTX Lift stampa 0,9 kWh sulla pagina del prodotto che citiamo nel registro e 1 kWh su altre quattro pagine dello stesso negozio, per lo stesso pacco (letto il 12 settembre 2026). Finché il produttore non allinea le sue pagine teniamo la cifra della pagina citata, e lo diciamo.
Lo scafo pesa sul prezzo in un altro modo. SiFly lo mostra meglio di chiunque, perché mette la stessa PowerCell LR sotto due tavole diverse. Il Rider in schiuma EPP con struttura in alluminio sta a 4.999 € IVA esclusa, lo Stellar X in sandwich di carbonio a 7.999 € IVA esclusa. Lift fa lo stesso con la propulsione Gen5: il LIFT5 F in fibra di vetro costa in Italia 10.998 €, il LIFT5 in carbonio 15.998 €. Il carbonio pesa meno e regge di più, e chi inizia lo sente poco; il conto lo sente subito.
Poi il motore e il marchio. Un motore più grosso porta più velocità e più spinta per un rider pesante. HydroFlyer chiede 18.995 $ per l’FF con un motore da 10.000 W, e la potenza si paga. Il marchio vale nella misura in cui dietro c’è qualcuno che ripara, spedisce ricambi e onora una garanzia; chi lo fa lo mette in fattura. Gli accessori chiudono l’elenco: una seconda ala, la borsa, un caricabatterie rapido spostano il totale di centinaia di euro.
Una variabile non sta sulla scheda tecnica: cosa c’è nella scatola per quel prezzo. SiFly vende il Rider da 4.999 a 5.899 € secondo l’ala scelta, Awake la VINGA Carve da 12.990 a 13.990 € secondo la batteria e Flite cambia il prezzo della ICON con la Flitecell che scegli. Due prezzi in vetrina possono descrivere due dotazioni molto diverse, e il solo confronto onesto è fra pacchetti completi, con la stessa ala, la stessa batteria e lo stesso caricabatterie nella scatola.
Da qui si capisce dove risparmiare e dove no. Sullo scafo sì: EPP, fibra di vetro o gonfiabile costano meno del carbonio e nei primi mesi la differenza la senti poco. Sugli accessori sì, se li compri uno alla volta, quando le uscite ti hanno mostrato cosa usi e cosa resta nella borsa. Sulla batteria e sull’assistenza no: quello che risparmi lì la tavola se lo riprende in autonomia che cala o in un guasto che nessuno ripara.

Ricarica, rimessaggio e seconda batteria
La corrente è la voce più piccola. Una ricarica completa vale la capacità del pacco, da circa 2 a 2,6 kWh sugli efoil del registro: moltiplica per il prezzo al chilowattora della bolletta e hai il costo di un giro. Benzina, olio e posto barca non esistono per una tavola elettrica: basta la presa di casa, e il pacco torna pieno per l’uscita dopo. Un caricabatterie rapido, dove il produttore lo vende, accorcia i tempi e allunga la fattura.
Il tagliando è un’altra storia. Nessun produttore in questa pagina pubblica il prezzo di un controllo annuale di guarnizioni, elica e connettori, né lo pubblicano i negozi. La voce «manutenzione» resta senza cifra, e la lasciamo vuota invece di stimarla. Quando un rivenditore ti fa un preventivo, fattelo scrivere prima di comprare la tavola e non dopo: così la cifra del controllo entra nel confronto fra due offerte insieme al prezzo della tavola.
Il rimessaggio costa spazio e attenzione più che soldi. La batteria passa l’inverno mezza carica, in un posto asciutto che non scende sotto zero e lontano dal sole. A fine stagione un controllo delle guarnizioni. Dopo ogni uscita un risciacquo di tavola e motore, tutto asciugato, e un’occhiata a elica e connettori. In ricarica vale il libretto del produttore, e un pacco lasciato scarico per settimane invecchia prima del tempo. Con questa routine paghi meno assistenza, ed è la sola parte del costo di mantenimento che dipende da te e non dal produttore.
Casco e dispositivo di aiuto al galleggiamento, se non sono nella scatola, si comprano prima della prima uscita; la borsa da trasporto può aspettare. La spesa grossa che arriva dopo è la seconda batteria: raddoppia il tempo in acqua e il suo prezzo sta nel negozio del produttore, accanto alla tavola. Guardalo prima di firmare, e comprala solo dopo una stagione intera con un pacco solo, se davvero resti a secco troppo presto. Capacità in wattora e tempi di ricarica di ogni marca stanno nella guida alla batteria dell’efoil, dove si vede anche quanto pesa un pacco da portare in macchina.

L’usato vale se il produttore esiste ancora
Nell’usato queste tavole passano di mano ben sotto il listino, e il motivo è quasi sempre lo stesso: la batteria ha fatto i suoi cicli e chi vende lo sa. Domanda il numero di cicli di carica e l’anno del pacco, guarda la tavola dal vivo e pretendi una prova in acqua. Un’autonomia molto più corta della scheda è il segno più chiaro di una batteria stanca; un venditore che rifiuta la prova o non sa dire nulla sui cicli è un segno anche lui. Controlla poi il caricabatterie e i connettori, e guarda il guscio del pacco in cerca di urti e deformazioni, perché il pacco è la parte che costa di più sostituire.
La garanzia passa al nuovo proprietario solo con alcune marche, e i ricambi durano quanto chi li produce o quanto le scorte di chi li liquida. Takuma non produce più dal 2024: lo scrive un rivenditore terzo, hydrofoilstore.com, che ne liquida una sessantina di codici di ricambio fuori garanzia (letto il 12 settembre 2026), mentre il sito del produttore non risponde. Una tavola Takuma usata si compra sapendo che il primo guasto serio può fermarla per sempre, perché il pezzo che si rompe potrebbe non essere fra quelli in liquidazione. Le due tavole in registro, Carver e Cruising, non hanno più un prezzo del produttore da cui partire per trattare.
Poi c’è la soglia oltre la quale l’usato smette di convenire. Quando una tavola premium di seconda mano si avvicina al prezzo di un modello d’ingresso nuovo, batteria fresca e garanzia intera pesano più della scheda migliore. Un SiFly Rider nuovo a 4.999 € IVA esclusa batte una tavola da listino premium con un pacco spompato e nessuno che la ripari. L’usato paga quando lo sconto è vero, il marchio è vivo e la storia della tavola è documentata. Cicli, garanzia trasferibile, ricambi e prova in acqua sono le quattro domande da fare prima di pagare. La pagina sull’efoil usato le allarga ai prezzi richiesti sugli annunci italiani e alla dogana se compri all’estero. Una tavola di un marchio attivo, anche pagata qualcosa in più, resta l’acquisto più sicuro.
Decidi in quest’ordine
Le domande nell’ordine giusto valgono più di qualsiasi listino. Molti comprano al contrario: prima si innamorano di un modello, poi cercano gli argomenti per giustificarlo, e il listino li trova sempre. La sequenza che segue parte dall’acqua e arriva al prezzo, e ogni passo usa la risposta di quello prima.
- 1. Sali su una tavola a noleggio prima di pagarne una. Un’ora con una scuola dice se lo sport ti prende, quale volume ti regge e quale ala perdona i tuoi errori. Se dopo quell’ora non ti viene voglia di tornare, hai speso poco per saperlo.
- 2. Scegli la famiglia. Volare con un efoil, planare con un jetboard o girare seduto con un SUP elettrico sono spese diverse, e la famiglia fissa la fascia prima ancora del modello.
- 3. Fissa i tuoi numeri: il peso, l’autonomia che vuoi, l’acqua che frequenti di più. Senza queste tre risposte nessun modello si sceglie con criterio, e con queste tre la scelta si restringe da sola.
- 4. Restringi il marchio a chi ha un’assistenza che raggiungi e ricambi che arrivano. Un prezzo basso da un produttore in bilico costa caro al primo guasto, e la storia di Takuma vale come avvertenza: i suoi ricambi oggi escono dalle scorte di un rivenditore.
- 5. Fai il totale del pacchetto intero: tavola, caricabatterie, borsa, ali, casco e aiuto al galleggiamento, con l’IVA e il trasporto fino a casa tua. Solo così due offerte si confrontano.
- 6. Nuovo o usato lo decidi per ultimo. A quel punto sai cosa cerchi, riconosci un pacco stanco dall’autonomia dichiarata e tratti sull’usato senza farti incantare da una scheda, perché conosci già i numeri che contano per te.
Gli errori arrivano quando l’ordine si rovescia. Si compra subito il modello di punta con la batteria più grande, quando una tavola più modesta sarebbe bastata. Altri guardano solo il prezzo della tavola, e gli accessori sfondano il budget. Altri ancora scelgono un produttore senza sostanza per risparmiare qualche centinaio di euro, e al primo guasto non c’è nessuno da chiamare.
Dove sta ogni marchio sulla scala
Quello che segue viene dai listini dei produttori, lettiil 12 settembre 2026 salvo dove c’è scritta un’altra data. Prezzo, autonomia e peso di ogni modello, una riga ciascuno, stanno nel confronto dei migliori efoil; qui la lettura va per marchio, dall’alto della scala in giù.
In alto stanno gli americani di Lift, che l’efoil l’hanno inventato, e gli australiani di Fliteboard. Lift vende in dollari e mostra un prezzo in euro solo con l’Italia impostata come paese. Il LIFT5 in carbonio passa da 14.999 $ a 15.998 €; il LIFT5 F in fibra di vetro, stessa propulsione Gen5, esce a 10.998 € con lo stesso metodo. Fliteboard ha la gamma più larga, dalla AIR gonfiabile alla serie Marc Newson, e dal settembre 2023 lavora dentro Mercury Marine, cioè nel gruppo Brunswick: lo dice il comunicato di Brunswick del 5 settembre 2023.
Awake, svedese, è la sola marca con jetboard ed efoil sulla stessa piattaforma di batterie, e un pacco Flex serve tutte e due le famiglie. La VINGA Carve costa da 12.990 a 13.990 € IVA esclusa secondo la batteria. I RÄVIK vanno da 9.990 a 15.990 €, sempre IVA esclusa. Audi e-tron foil è il nome dell’edizione del 2021; oggi il catalogo è tutto Aerofoils, con un propulsore a getto carenato e nessuna elica esposta. Il Competition sta a 14.999 € con l’imposta inclusa, come stampa il negozio Aerofoils. HydroFlyer, canadese, vende con il manubrio e solo in dollari: l’FF con il motore da 10.000 W sta a 18.995 $.
Sotto i 10.000 euro restano Waydoo e SiFly. Waydoo tiene due negozi con due listini, e prima di confrontare una cifra guarda da quale dei due arriva. Su waydoo.tech, il negozio europeo in euro con l’IVA dentro, la Flyer EVO Lite parte da 5.807 €; su waydoo.com, quello americano, la stessa Lite sta a 4.899 $. Nel negozio europeo la gamma sale fino alla Flyer EVO Master, da 9.546 €, e resta sotto i 10.000 euro con tutti i modelli.
SiFly stampa tutto IVA esclusa e senza spedizione. Il Rider va da 4.999 a 5.899 € con l’ala scelta e il Lite gonfiabile costa 6.999 €. I tre Stellar stanno fra 7.799 e 7.999 €, tutti in sandwich di carbonio. Al netto dell’IVA è il listino in euro più basso fra i produttori attivi che abbiamo letto; con il 22% sopra, il Rider a 6.099 € supera la Waydoo Lite a 5.807 € IVA inclusa, e la scala si rimescola. Sul negozio, a settembre 2026, non c’è un indirizzo societario né un paese di produzione: dove stiano l’azienda e l’assistenza, chiedilo prima dell’ordine.
Noleggiare prima, e non una volta sola
Una tavola tua diventa un affare solo con le ore in acqua. Chi la porta fuori tutta l’estate, dal lago sotto casa o dalla spiaggia delle ferie, spalma il prezzo su molte uscite. Con poche uscite l’anno il listino intero lo paga una tavola che resta ferma quasi sempre. Per una famiglia il SUP elettrico è il caso in cui comprare regge meglio i conti, perché sul SUP elettrico non serve saper volare e ci sale chiunque stia in piedi su un SUP. Una tavola sola la usano in tanti, dai ragazzi ai nonni, e il prezzo si divide per molte giornate.
Chi ha visto un efoil passare e non c’è mai salito ha una strada sola prima di aprire il portafoglio. Un’ora a noleggio costa una piccola parte della tavola e risponde alle domande che il listino non conosce: se lo sport ti prende, quale volume ti regge, quanta autonomia bruci in un’ora vera. L’elenco del noleggio efoil elenca le scuole italiane dove un efoil si affitta a ore. Una lezione con uno di loro è anche la sola prova che questa pagina può darti: noi leggiamo listini e non guidiamo tavole.
Non fermarti al primo giro: quello serve a capire la sensazione del decollo e basta. Alla seconda e alla terza uscita guarda quanta batteria consumi in un’ora e quale tavola ti regge senza farsi nervosa, perché sono i numeri che poi decidono la taglia della batteria e il modello. Al negozio si arriva con quelle due risposte e si compra una volta; con un video in testa si compra due volte.
Quando hai deciso che la vuoi, la guida per comprare un efoil ti porta dal peso al volume, dall’ala all’albero, fino alla batteria che ti serve.






