La ABT x Marian M 800-R bianca, barca elettrica sportiva, ormeggiata lungo una riva boscosa

Le barche elettriche di Marian

La M 800 e la ABT M 800-R del cantiere austriaco, con le schede e l’unico prezzo letti a settembre 2026

Ultimo aggiornamento:

La M 800 e la M 800-R sulle schede del cantiere

Per la M 800 il sito di Marian mostra un prezzo su tutte e due le versioni della pagina del modello. Quella inglese scrive «from», quella tedesca «ab», e dopo c’è la stessa cifra: da 226.000 € IVA esclusa, letta il 5 ottobre 2026. La lista delle dotazioni 2026, collegata dalla pagina, indica di serie un motore da 80 kW con una batteria da 63 kWh e un caricatore fino a 22 kW. Prezzi non ne riporta, quindi chiedi se il prezzo di partenza comprende proprio quel pacchetto.

Sulle cifre il cantiere non va del tutto d’accordo con sé stesso. Il riquadro in cima alla pagina della M 800, in inglese come in tedesco, promette 73 km/h, 220 kW e 126 kWh; tutte e due le schede tecniche elencano poi motori da 80, 120, 160 e 220 kW. Sulla batteria invece le schede si separano: quella tedesca si ferma a 126 kWh, quella inglese arriva fino a 220 kWh, una cifra che in nessun altro punto delle due pagine compare.

Il calcolatore dell’autonomia sulla stessa pagina propone ancora pacchetti al litio con motori da 60 a 150 kW e fino a 125 kWh, e la lista delle dotazioni 2026 arriva al massimo a un motore da 200 kW. Nessuno di questi scarti il cantiere lo spiega. Nel preventivo fatti indicare motore e capacità della batteria con le cifre esatte, perché sulla carta le versioni della M 800 sono parecchie e non costano uguale.

Sopra la M 800 c’è la ABT x Marian M 800-R, costruita insieme ad ABT Sportsline in 20 esemplari. Il link della M 800-R su marianboats.at porta a un dominio separato, en.abt-marian.com, dove stanno i dati tecnici. Lì la barca ha 450 kW in ABT Mode e 320 kW di potenza continua. Il primo numero è un picco, disponibile nella modalità più spinta; il secondo è quello che il motore tiene nel tempo. Per quanti secondi o minuti regga il picco, la pagina non lo dice. Le altre modalità di guida si chiamano Port Mode e Cruise. La batteria è da 148 kWh e la velocità massima dichiarata tocca i 92 km/h.

In prova guarda soprattutto come si comporta la barca ad andatura tranquilla, perché una giornata al lago si passa quasi tutta in crociera, lontano dal picco dell’ABT Mode. Per chi la barca la vuole usare, e non tenere in collezione, il punto di partenza resta la M 800, l’unica delle due con una cifra in euro sul sito.

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Marian M 800 e ABT x Marian M 800-R, i dati del produttore
M 800ABT x Marian M 800-R
Posto nella gammaL’ammiraglia del marchio, come la chiama la pagina ingleseSerie limitata con ABT Sportsline, 20 esemplari
Potenza220 kW nel riquadro; 80, 120, 160 o 220 kW in tutte e due le schede; pacchetti al litio da 60 a 150 kW nel calcolatore dell’autonomia450 kW di picco in ABT Mode, 320 kW continui
Batteria126 kWh nel riquadro; fino a 126 kWh nella scheda tedesca, fino a 220 kWh in quella inglese; 63 kWh di serie nella lista delle dotazioni148 kWh
Velocità massima73 km/h92 km/h
Lunghezza e larghezza7,90 m per 2,50 m7,90 m per 2,50 m
Pesoda 1.300 kg2.500 kg
Prezzo (indicativo)da 226.000 € IVA esclusa, sulla pagina inglese e su quella tedesca
Schede lette su marianboats.at, nella lista delle dotazioni della M 800 e su en.abt-marian.com il 5 ottobre 2026; misure e pesi aggiunti il 13 settembre 2026. Le caselle vuote indicano che il produttore non pubblica il dato, non che il dato non esista. Prezzi indicativi, salvo errori.

Il cantiere sul Wolfgangsee e i suoi nove modelli

Marian ha sede a St. Wolfgang, sul Wolfgangsee in Austria. Il sito della M 800-R aggiunge un dettaglio che sulle pagine della M 800 non compare. Le radici produttive dell’azienda sono in Romania, mentre il montaggio finale si fa sul lago. Lo stesso testo presenta Marian come un’azienda di famiglia, oggi alla seconda generazione, che fin dall’inizio si è dedicata soltanto alle barche elettriche.

Il menu di marianboats.at, letto il 13 settembre 2026, elencava nove modelli. Oltre alla M 800 e alla M 800-R ci sono la M 800 Spyder, l’Evo 700 e la Magic 640, poi la Laguna 760, la Capriole 700, la Delta 600 e l’Eclipse 580. Della Spyder la pagina della M 800 scrive che lo scafo è sviluppato apposta per quella serie e che il ponte di prua, ridisegnato, lascia più spazio. Qui seguiamo le due barche di cui abbiamo letto la scheda intera. Su nessuna delle nove siamo mai saliti.

Sulla M 800 il cantiere insiste sulla lavorazione. Ogni barca è fatta a mano, e colori, accessori, materiali e dotazioni si possono personalizzare; il teak copre il ponte di prua e il pagliolo. Dalla pagina tedesca partono i link alla lista delle dotazioni 2026, al depliant e a uno showroom digitale. Per chi compra, il prezzo di partenza racconta poco della barca che arriverà davvero al pontile. Tempi di consegna e condizioni di garanzia, sulle pagine che abbiamo letto, non ci sono.

La M 800-R porta anche il nome di ABT Sportsline, un’azienda che viene dal mondo delle auto. Sul sito dedicato la barca si avvia con una carta NFC al posto della chiave, esce in nero o in bianco e, su richiesta, nel colore che scegli. Nell’elenco delle dotazioni ci sono sedili in fibra di carbonio, un impianto audio Bang & Olufsen, un pagliolo Esthec a spina di pesce, luci subacquee con telecomando e un’interfaccia da comandare con lo smartphone. Anche Frauscher, un altro cantiere austriaco, ha legato una serie a un marchio automobilistico, Porsche.

La M 800 in acqua. Foto ufficiali e gamma completa su marianboats.at ↗

Una ABT x Marian M 800-R nera e rossa lanciata sul lago, con l’onda di prua e le montagne alle spalle

Bracciano e le uscite di mezza giornata

Sul lago di Bracciano il regolamento lacuale della Città metropolitana di Roma Capitale, letto il 12 settembre 2026, all’articolo 2 ammette la navigazione a motore «alle unità a motore con propulsione elettrica»; per le tavole elettriche contano altri atti, raccolti nella pagina sulla normativa per l’efoil. Per mettere Marian accanto agli altri cantieri elettrici, con batterie e prezzi dove esistono, c’è la guida alla barca elettrica.

Tratte brevi, soste lunghe e la notte con il cavo attaccato alla colonnina: è l’uso in cui l’elettrico ha meno da farsi perdonare. Una Marian è fatta per giornate così: pochi chilometri dal pontile, una fermata per il bagno o il pranzo e la sera il rientro all’ormeggio.

Con questa giornata in mente conviene riprendere le schede di Marian e di ABT, rilette il 13 settembre 2026. La M 800-R arriva a 92 km/h, ma la sua scheda indica 30 km/h come velocità di crociera. Il calcolatore dell’autonomia sulla pagina della M 800 si ferma a 60 km/h, tredici in meno dei 73 del riquadro. Quello sul sito di ABT affianca a ogni velocità il valore in nodi, e i 30 km/h di crociera diventano 16 nodi. Per una giornata di questo tipo il numero utile è l’autonomia alla velocità di crociera, non quella a tutto gas. Sul calcolatore della M 800 imposta la combinazione che ti interessa e la velocità a cui pensi di navigare. La cifra che esce è quella da tenere come riferimento quando decidi dove fermarti e quando rientrare. Il pescaggio che ABT dichiara per la M 800-R è di 0,65 m, una misura da tenere a mente per le baie con poco fondale e per gli ormeggi vicino a riva.

Una Marian tiene lo scafo in acqua a qualsiasi andatura. Chi cerca una barca che a una certa velocità si solleva sulle ali guarda a un’altra famiglia, quella delle barche con foil.

Uno scafo disegnato intorno alla batteria

Sulla pagina della M 800 il cantiere lega l’autonomia allo scafo sviluppato apposta per quella barca e alle batterie al litio. Le schede in inglese e in tedesco indicano una trasmissione in linea d’asse: il motore sta dentro lo scafo e muove l’elica con un albero, come su tante barche a motore tradizionali. Il pacco batterie, su una Marian, è il primo pezzo del progetto: dove lo si sistema decide come si distribuiscono i pesi a bordo, da prua a poppa. Il percorso inverso, una barca a benzina che riceve le batterie in un secondo momento al posto di motore e serbatoio, nel catalogo non esiste.

Il peso dice quanto costa quella scelta. La M 800 parte da 1.300 kg; la M 800-R, con 148 kWh a bordo, ne pesa 2.500. Nel calcolatore, accanto alle combinazioni al litio, compare perfino un motore da 10 kW con batterie al piombo.

Senza serbatoio a bordo spariscono i vapori di benzina in sentina e le soste alla pompa del porto prima di uscire. In manovra, entrando in porto o accostando al pontile, la spinta arriva appena sposti la leva, senza marce e senza aspettare che salgano i giri. È lì che si apprezza, più che alla velocità massima. Per la M 800-R il sito di ABT aggiunge propulsori di manovra a getto a prua e a poppa. Sotto la coperta non rimbomba più niente, e a poppa, dove si risale dal bagno, i gas di scarico non arrivano.

Con la trasmissione in linea d’asse, a ogni alaggio restano da controllare l’albero, la sua tenuta e l’elica, come su qualsiasi barca con il motore dentro lo scafo. Negli anni va seguita anche la batteria, insieme all’elettronica che la gestisce. Il conto, poi, cambia voce: la corrente del porto e l’invecchiamento delle celle prendono il posto del carburante. Sparisce del tutto il lavoro di un motore a scoppio, dal cambio dell’olio ai filtri del carburante fino alla preparazione per l’inverno.

Le domande da fare al cantiere prima dell’ordine

Una M 800 non si compra dal listino ma su preventivo, con la configurazione che scegli insieme a Marian, motore e batteria compresi. Online Marian dà misure, potenze e un prezzo di partenza in tedesco; quello che manca va chiesto al cantiere e scritto nel documento che firmi, perché dopo la consegna ogni domanda costa di più.

  • Assistenza in Italia. Il montaggio finale si fa in Austria: fatti dire da dove arrivano i ricambi, quale officina vicino a te fa i tagliandi e chi gestisce gli interventi in garanzia.
  • Motore. Le due schede della M 800 elencano motori da 80, 120, 160 e 220 kW; la lista delle dotazioni 2026 indica di serie 80 kW con 63 kWh. Si sceglie in base all’uso: le traversate lunghe e veloci chiedono più potenza di una giornata passata tra bagni e soste.
  • Batteria. Nel calcolatore le capacità al litio vanno da 54 a 125 kWh; quale sia compresa nel prezzo di partenza, e quanto costi passare a una più grande, va scritto nell’offerta.
  • Ormeggio. Servono 7,90 m di lunghezza per 2,50 m di larghezza e una colonnina con abbastanza corrente per la ricarica notturna.
  • Inverno. Gru, carrello e rimessaggio a terra si dimensionano sui pesi della tabella; il livello di carica a cui lasciare ferme le batterie fattelo mettere per iscritto dal cantiere.
  • Patente. Nel calcolatore della M 800 i motori al litio partono da 60 kW. Nelle acque interne ed entro sei miglia dalla costa, l’art. 39, comma 1, lettera b, del Codice della nautica da diporto lega l’obbligo di patente ai motori sopra i 30 kW (testo vigente, letto l’11 settembre 2026). L’articolo ragiona per cilindrata e non nomina i motori elettrici, perciò fatti dire dall’autorità che governa il tuo specchio d’acqua come inquadra la versione che ordini.
  • Prova. La pagina della M 800 ha un modulo per prenotare un giro in acqua, e sull’acqua la barca si giudica meglio che su un depliant.

Sul prezzo conviene essere pignoli. «Ab» in tedesco vuol dire «da»: la cifra della pagina tedesca è un punto di partenza ed esclude l’IVA. Fra i cantieri elettrici che seguiamo, X Shore è uno dei pochi con il listino in chiaro, in euro e in dollari. Per questo fa da termine di paragone quando arriva il preventivo.

Per confrontare Marian con un’altra barca elettrica da giornata pensata per i laghi c’è anche Alfastreet, cantiere sloveno. Chi un giorno comprerà la tua barca usata guarderà per prime tre cose: lo stato della batteria, l’elettronica di bordo e lo storico dei tagliandi. Nessun preventivo le mette in prima pagina, eppure su una barca di questa fascia reggono il valore di rivendita più di qualsiasi accessorio.

La ABT x Marian M 800-R ferma sul lago al tramonto, con una coppia a bordo

Un’autonomia calcolata sull’80% della batteria

Per la M 800 Marian non stampa un’autonomia unica: il numero lo dà il calcolatore della pagina. Scegli motore e batteria, poi la velocità: ottieni le ore di navigazione e i chilometri. In una nota il cantiere avverte che i conti usano l’80% della capacità, non il totale. Il quinto lasciato fuori è un margine già messo da parte, e le ore che escono dal calcolo non vanno lette come autonomia fino all’ultimo kWh.

Tradotto in cifre, con il pacco da 125 kWh il calcolatore lavora su 100 kWh. Con quello da 54 kWh si ferma a poco più di 43. La moltiplicazione l’abbiamo fatta noi sulla percentuale della nota, e mostra che la riserva esclusa dal calcolo cresce con la batteria: una decina di kWh sul pacco più piccolo, 25 su quello più grande.

Le coppie di motore e batteria che il calcolatore propone, lette il 13 settembre 2026, sono queste.

  • 10 kW con otto batterie al piombo AGM da 200 Ah
  • 60 kW con 54 o 60 kWh al litio
  • 100 kW con 83,7 o 92 kWh
  • 125 kW con 112 o 125 kWh
  • 150 kW con 125 kWh

Il 220 kW del riquadro, nel calcolatore, non compare. Dallo stesso elenco esce anche un altro dato: con il motore da 60 kW la batteria parte da 54 kWh, meno della metà del pacco più grande.

La stessa nota elenca cosa accorcia il giro: il carico, il vento, la corrente, lo stile di chi guida e l’età di batterie, motore ed elica. A tutto gas la batteria si svuota molto prima che in una giornata di soste e crociera tranquilla, perché in acqua la resistenza sale in fretta appena spingi lo scafo. Fra le voci della nota, lo stile di guida è l’unica che dipende da te, a cominciare dalla velocità che scegli con la mano sulla leva.

Per la M 800-R, ABT parla sul proprio sito di una presa CCS fino a 150 kW, che ricarica in meno di un’ora. Accanto c’è un Juice Booster fino a 22 kW. Nel riquadro delle specifiche della stessa pagina la potenza di ricarica è invece 120 kW. Sulla pagina della M 800, in inglese come in tedesco, una potenza di ricarica non l’abbiamo trovata, ma la lista delle dotazioni 2026 indica di serie un caricatore fino a 22 kW e, come optional, una presa CCS per ricaricare fino a 120 kW.

Una presa pensata per il frigo di bordo e poco altro non basta a una barca come questa, e se l’impianto va potenziato i tempi dei lavori li decide il porto, non tu. Al marina va chiesto prima dell’ordine quanti kW arrivano alla colonnina del tuo posto, e se reggono i 22 kW del caricatore di serie: di solito la ricarica si fa lì dalla rete del porto e solo di rado durante il giro.

148 kWh divisi per 22 kW fanno poco meno di sette ore per una carica completa, perdite escluse, cioè più o meno una notte intera al pontile. È un conto nostro, fatto sulle due cifre della scheda, perché il tempo di ricarica con il Juice Booster ABT non lo scrive.

Domande frequenti

Che cos’è Marian?

Un cantiere austriaco di St. Wolfgang con nove modelli in gamma, tutti elettrici.

Quanto costa una barca Marian?

Dipende dal modello. Sulle schede dei modelli Marian stampa prezzi di partenza che vanno da 41.000 € IVA esclusa per l’Eclipse 580 a 238.000 € per la M 800 Spyder, letti il 5 ottobre 2026. La M 800 parte da 226.000 € IVA esclusa, sulla pagina inglese come su quella tedesca. La cifra cresce con motore, batteria e allestimento che scegli. Per la M 800-R, ABT non indica alcun prezzo, quindi senza un preventivo non c’è modo di saperlo.

Che potenza ha la Marian M 800?

Le cifre ufficiali non coincidono. In testa alla pagina inglese stanno 200 kW e 120 kWh. L’elenco tecnico sottostante offre motori fino a 150 kW con batterie fino a 125 kWh. Il sito tedesco include il 200 kW ma limita la capacità a 120 kWh. Se ti interessa quel modello, pretendi che l’offerta riporti il motore esatto e i kWh, così sai quale delle versioni stai pagando.

In quanti esemplari esiste la ABT x Marian M 800-R?

Venti in tutto il mondo: ABT e Marian la vendono come edizione limitata.

In cosa è diversa una Marian da un motoscafo tradizionale?

Ai comandi te ne accorgi subito: la spinta arriva appena muovi la leva, e intorno non ci sono né gas di scarico né odore di carburante. Il motivo sta nel progetto, perché carena e coperta di una Marian nascono attorno al pacco batterie invece di ospitare un motore elettrico al posto di uno a benzina.

Quanta strada fa una Marian con una carica?

Non esiste un numero solo. Il cantiere lo calcola sull’80% della capacità, per ogni combinazione di motore, batteria e velocità. Le sue note avvertono che carico, vento e corrente lo abbassano.

Serve la patente nautica per una Marian?

Con i motori della M 800 conviene partire dall’idea che serva. Il Codice della nautica da diporto la richiede sopra i 30 kW, e nel calcolatore del cantiere nessun motore al litio scende sotto i 60 kW. Il testo però parla di cilindrata e tace sull’elettrico: la conferma va chiesta all’autorità competente per il lago o il tratto di costa dove terrai la barca.

Dove si può vedere una Marian dal vivo?

In acqua, prenotando una prova con il modulo sulla pagina della M 800, dove indichi anche il modello che ti interessa. La versione tedesca della pagina ha lo stesso modulo, con la voce «Probefahrt vereinbaren».

Marian costruisce anche barche a benzina?

No. Il sito di ABT scrive che l’azienda si occupa soltanto di barche elettriche fin dalla nascita.

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