La M 800 e la M 800-R sulle schede del cantiere
Per la M 800 il sito di Marian mostra un prezzo, e lo fa solo in tedesco. Sulla pagina tedesca del modello c’è scritto «ab 199.500,-€ exkl. MwSt.», cioè da 199.500 € IVA esclusa, mentre la pagina inglese dello stesso modello non riporta cifre in euro. Le abbiamo lette il 12 settembre 2026 e riaperte il giorno dopo, con lo stesso risultato.
Sulla potenza il cantiere non va d’accordo con sé stesso. Il riquadro in cima alla pagina inglese promette 70 km/h, 200 kW e 120 kWh. Scendendo alla scheda tecnica della stessa pagina, il motore più grande diventa da 150 kW e la batteria arriva a 125 kWh. La scheda tedesca mette in lista anche il 200 kW e si ferma a 120 kWh. Fra 120 e 125 kWh la differenza di capacità è del 4% circa. Fra 150 e 200 kW, invece, cambia proprio il motore.
La lettura più semplice è che il motore da 200 kW sia arrivato dopo e che la scheda inglese sia rimasta indietro. Il cantiere però non lo scrive. Nel preventivo fatti indicare motore e capacità della batteria con i loro numeri, perché sulla carta le versioni della M 800 sono almeno due e non costano uguale.
Sopra la M 800 c’è la ABT x Marian M 800-R, costruita insieme ad ABT Sportsline in 20 esemplari. Il link della M 800-R su marianboats.at porta a un dominio separato, en.abt-marian.com, dove stanno i dati tecnici. Lì la barca ha 450 kW in ABT Mode e 320 kW di potenza continua. Il primo numero è un picco, disponibile nella modalità più spinta; il secondo è quello che il motore tiene nel tempo. Per quanti secondi o minuti regga il picco, la pagina non lo dice. Le altre modalità di guida si chiamano Port Mode e Cruise. La batteria è da 148 kWh e la velocità massima dichiarata tocca i 92 km/h.
In prova guarda soprattutto come si comporta la barca a velocità tranquilla, perché una giornata al lago si passa quasi tutta in crociera, lontano dal picco che la M 800-R riserva alla modalità più spinta. Per un posto barca, e non per una collezione, il punto di partenza resta la M 800, l’unica delle due con una cifra in euro sul sito.
Scorri la tabella per vedere le altre colonne
| M 800 | ABT x Marian M 800-R | |
|---|---|---|
| Posto nella gamma | L’ammiraglia del marchio, come la chiama la pagina inglese | Serie limitata con ABT Sportsline, 20 esemplari |
| Potenza | 200 kW nel riquadro; 60, 100, 125 o 150 kW nella scheda inglese; fino a 200 kW in quella tedesca | 450 kW di picco in ABT Mode, 320 kW continui |
| Batteria | 120 kWh nel riquadro; fino a 125 kWh nella scheda inglese, fino a 120 kWh in quella tedesca | 148 kWh |
| Velocità massima | 70 km/h | 92 km/h |
| Lunghezza e larghezza | 7,90 m per 2,50 m | 7,90 m per 2,50 m |
| Peso | da 1.300 kg | 2.500 kg |
| Prezzo (indicativo) | da 199.500 € IVA esclusa, solo sulla pagina tedesca |
Il cantiere sul Wolfgangsee e i suoi nove modelli
Marian ha sede a St. Wolfgang, sul Wolfgangsee in Austria. Il sito della M 800-R aggiunge un dettaglio che sulle pagine della M 800 non compare. Le radici produttive dell’azienda sono in Romania, mentre il montaggio finale si fa sul lago. Lo stesso testo presenta Marian come un’azienda di famiglia, oggi alla seconda generazione, che fin dall’inizio si è dedicata soltanto alle barche elettriche.
Il menu di marianboats.at, letto il 13 settembre 2026, elencava nove modelli. Oltre alla M 800 e alla M 800-R ci sono la M 800 Spyder, l’Evo 700 e la Magic 640, poi la Laguna 760, la Capriole 700, la Delta 600 e l’Eclipse 580. Della Spyder la pagina della M 800 scrive che lo scafo è sviluppato apposta per quella serie e che il ponte di prua, ridisegnato, lascia più spazio. Qui seguiamo le due barche di cui abbiamo letto la scheda intera. Su nessuna delle nove siamo mai saliti.
Sulla M 800 il cantiere insiste sulla lavorazione. Ogni barca è fatta a mano, e colori, accessori, materiali e dotazioni si possono personalizzare; il teak copre il ponte di prua e il pagliolo. Dalla pagina tedesca partono i link alla lista delle dotazioni 2026, al depliant e a uno showroom digitale. Per chi compra, il prezzo di partenza racconta poco della barca che arriverà davvero al pontile. Tempi di consegna e condizioni di garanzia, sulle pagine che abbiamo letto, non ci sono.
La M 800-R porta anche il nome di ABT Sportsline, un’azienda che viene dal mondo delle auto. Sul sito dedicato la barca si avvia con una carta NFC al posto della chiave, esce in nero o in bianco e, su richiesta, nel colore che scegli. Nell’elenco delle dotazioni ci sono sedili in fibra di carbonio, un impianto audio Bang & Olufsen, un pagliolo Esthec a spina di pesce, luci subacquee con telecomando e un’interfaccia da comandare con lo smartphone. Anche Frauscher, un altro cantiere austriaco, ha legato una serie a un marchio dell’automobile, Porsche.
La M 800 in acqua. Foto ufficiali e gamma completa su marianboats.at ↗

Bracciano e le uscite di mezza giornata
Sul lago di Bracciano il regolamento lacuale della Città metropolitana di Roma Capitale, letto il 12 settembre 2026, all’articolo 2 ammette la navigazione a motore «alle unità a motore con propulsione elettrica»; gli atti per le tavole li raccoglie la normativa per l’efoil. Per mettere Marian accanto agli altri cantieri elettrici, con batterie e prezzi dove esistono, c’è la guida alla barca elettrica.
Tratte brevi, soste lunghe e la notte con il cavo attaccato alla colonnina: è l’uso in cui l’elettrico ha meno da farsi perdonare. Una Marian da giornata lo fa suo, con pochi chilometri dal pontile, una fermata per il bagno o il pranzo e il rientro serale al suo ormeggio.
Le schede di Marian e di ABT lette il 13 settembre 2026 vanno messe accanto a questa giornata. La M 800-R arriva a 92 km/h, ma la sua scheda indica 30 km/h come velocità di crociera. Il calcolatore dell’autonomia sulla pagina della M 800 si ferma a 60 km/h, dieci in meno dei 70 del riquadro. Il calcolatore sul sito di ABT affianca a ogni velocità il valore in nodi, e i 30 km/h di crociera diventano 16 nodi. Per una giornata di questo tipo il numero utile è l’autonomia alla velocità di crociera, non quella a tutto gas. Sul calcolatore della M 800 imposta la combinazione che ti interessa e la velocità a cui pensi di navigare. La cifra che esce è quella da tenere come riferimento quando decidi dove fermarti e quando rientrare. Il pescaggio che ABT dichiara per la M 800-R è di 0,65 m, una misura da tenere a mente per le baie basse e per gli ormeggi vicino a riva.
Una Marian tiene lo scafo in acqua a qualsiasi andatura. Chi cerca una barca che a una certa velocità si solleva sulle ali guarda a un’altra famiglia, quella delle barche con foil.
Uno scafo disegnato intorno alla batteria
Sulla pagina della M 800 il cantiere lega l’autonomia allo scafo sviluppato apposta per quella barca e alle batterie al litio. Le schede in inglese e in tedesco indicano una trasmissione in linea d’asse: il motore sta dentro lo scafo e muove l’elica con un albero, come su tante barche a motore tradizionali. Il pacco batterie, su una Marian, è il primo pezzo del progetto: dove lo si sistema decide come si distribuiscono i pesi a bordo, da prua a poppa. Il percorso inverso, una barca a benzina che riceve le batterie in un secondo momento al posto di motore e serbatoio, nel catalogo non esiste.
Il peso dice quanto costa quella scelta. La M 800 parte da 1.300 kg; la M 800-R, con 148 kWh a bordo, ne pesa 2.500. Nel calcolatore, accanto alle combinazioni al litio, compare perfino un motore da 10 kW con batterie al piombo.
Senza serbatoio a bordo spariscono i vapori di benzina in sentina e le soste alla pompa del porto prima di uscire. In manovra, entrando in porto o accostando al pontile, la spinta arriva appena sposti la leva, senza marce e senza aspettare che salgano i giri. È lì che si apprezza, più che alla velocità massima. Per la M 800-R il sito di ABT aggiunge propulsori di manovra a getto a prua e a poppa. Sotto la coperta non rimbomba più niente, e a poppa, dove si risale dal bagno, i gas di scarico non arrivano.
Con la trasmissione in linea d’asse, a ogni alaggio restano da controllare l’albero, la sua tenuta e l’elica, come su qualsiasi barca con il motore dentro lo scafo. Resta da seguire negli anni la batteria, insieme all’elettronica che la gestisce. Il conto, poi, cambia voce: la corrente del porto e l’invecchiamento delle celle prendono il posto del carburante. Sparisce del tutto il lavoro di un motore a scoppio, dall’olio ai filtri del carburante fino al controllo prima di tirare la barca in secca.

Le domande da fare al cantiere prima dell’ordine
Una M 800 non si compra dal listino ma su preventivo, con la configurazione che scegli insieme a Marian, motore e batteria compresi. Online Marian dà misure, potenze e un prezzo di partenza in tedesco; quello che manca va chiesto al cantiere e scritto nel documento che firmi, perché dopo la consegna ogni domanda costa di più.
- Assistenza in Italia. Il montaggio finale si fa in Austria: fatti dire da dove arrivano i ricambi, quale officina vicino a te fa i tagliandi e chi gestisce gli interventi in garanzia.
- Motore. A decidere fra quelli della scheda (da 60 a 150 kW) e il 200 kW del riquadro è il tuo uso, perché le traversate lunghe e veloci chiedono più delle soste per il bagno.
- Batteria. Nel calcolatore le capacità al litio vanno da 54 a 125 kWh; quale sia compresa nel prezzo di partenza, e quanto costi salire, va scritto nell’offerta.
- Ormeggio. Servono 7,90 m di lunghezza per 2,50 m di larghezza e una colonnina con abbastanza corrente per la ricarica notturna.
- Inverno. Gru, carrello e rimessaggio a terra si dimensionano sui pesi della tabella, mentre il livello di carica a cui lasciare le batterie ferme lo mette per iscritto il cantiere.
- Prova. La pagina della M 800 ha un modulo per prenotare un giro in acqua, e sull’acqua la barca si giudica meglio che su un depliant.
Sul prezzo conviene essere pignoli. «Ab» in tedesco vuol dire da: la cifra della pagina tedesca è un punto di partenza ed esclude l’IVA. Quale combinazione di motore e batteria comprenda, il sito non lo dice. Fra i cantieri elettrici che seguiamo, X Shore è uno dei pochi con il listino in chiaro, in euro e in dollari. Per questo fa da termine di paragone quando arriva il preventivo.
Per confrontare Marian con un’altra barca da giornata elettrica pensata per i laghi c’è anche Alfastreet, cantiere sloveno. Chi un giorno comprerà la tua barca usata guarderà per prime tre cose: lo stato della batteria, l’elettronica di bordo e lo storico dei tagliandi. Nessun preventivo le mette in prima pagina, eppure su una barca di questa fascia reggono il valore di rivendita più di qualsiasi accessorio e negli anni pesano più del prezzo d’acquisto.

Un’autonomia calcolata sull’80% della batteria
Marian non stampa un’autonomia unica per la M 800. Sulla pagina c’è un calcolatore. Scegli motore e batteria, poi la velocità: ottieni le ore di navigazione e i chilometri. In una nota il cantiere avverte che i conti usano l’80% della capacità, non il totale. Il quinto lasciato fuori è un margine già messo da parte, e le ore che escono dal calcolo non vanno lette come autonomia fino all’ultimo kWh.
Le coppie di motore e batteria che il calcolatore propone, lette il 13 settembre 2026, sono queste.
- 10 kW con otto batterie al piombo AGM da 200 Ah
- 60 kW con 54 o 60 kWh al litio
- 100 kW con 83,7 o 92 kWh
- 125 kW con 112 o 125 kWh
- 150 kW con 125 kWh
Il 200 kW del riquadro, nel calcolatore, non compare. Dallo stesso elenco esce anche un altro dato: con il motore da 60 kW la batteria parte da 54 kWh, meno della metà del pacco più grande.
La stessa nota elenca cosa accorcia il giro: il carico, il vento, la corrente, lo stile di chi guida e l’età di batterie, motore ed elica. Un’ora a tutto gas svuota la batteria molto prima di una giornata di soste e crociera tranquilla, perché in acqua la resistenza sale in fretta appena spingi lo scafo. Delle voci della nota, la velocità è l’unica che governi tu, con la mano sulla leva.
Sulla ricarica i numeri pubblici riguardano solo la M 800-R. ABT, sul proprio sito, parla di una presa CCS fino a 150 kW, che ricarica in meno di un’ora. Accanto c’è un Juice Booster fino a 22 kW. Nel riquadro delle specifiche della stessa pagina la potenza di ricarica è invece 120 kW. Sulla pagina della M 800, in inglese come in tedesco, una potenza di ricarica non l’abbiamo trovata.
Una presa pensata per il frigo di bordo e poco altro non basta a una barca come questa, e se l’impianto va potenziato i tempi dei lavori li decide il porto, non tu. Al marina va chiesto prima dell’ordine quanti kW arrivano alla colonnina del tuo posto, perché la ricarica si fa solo lì, alla rete del porto e mai durante il giro. Con la colonnina giusta la barca passa la notte attaccata e al mattino riparte carica per un’altra giornata di tratte brevi e soste.
148 kWh divisi per 22 kW fanno poco meno di sette ore per una carica completa, perdite escluse, cioè più o meno una notte intera al pontile. È un conto nostro, fatto sulle due cifre della scheda, perché il tempo di ricarica con il Juice Booster ABT non lo scrive.



