Il listino RAND e la Leisure 28 elettrica
RAND Boats mette i prezzi in chiaro sul proprio sito. La Leisure 28 costa da 165.900 €: lo scrive la pagina del modello su randboats.com, letta il 12 settembre 2026. La stessa cifra torna nella griglia dei modelli in home. Vicino alla cifra non c’è una parola sull’IVA, per cui il trattamento fiscale resta non indicato dal produttore.
Su una somma di questo ordine la domanda non è di forma. Fra un prezzo netto e uno con l’IVA italiana ballano decine di migliaia di euro, e un listino che non lo dice va preso come una base da confermare, prima di diventare il totale da mettere a bilancio.
Il listino intero, letto il 12 settembre 2026, ha dodici modelli con il prezzo accanto. Il più economico è la Breeze 20, a 39.900 €; il più caro la Lagune 44, a 499.900 €. I prezzi sono in euro, e da un cantiere danese non era scontato: dall’Italia non c’è un cambio da stimare. Sul sito c’è anche un configuratore aperto a tutti.
Quel «da» chiede un po’ di attenzione. Sulla stessa pagina la Leisure 28 compare con due motorizzazioni elettriche e con tre motori termici, e la pagina non dice a quale di queste motorizzazioni si riferisce il prezzo di partenza, se a una delle due elettriche o a uno dei tre motori termici. La cifra della barca che vuoi davvero la calcola il configuratore. Quella che firmi la mette il rivenditore nel preventivo.
Le due versioni con motore E-drive
Le versioni elettriche sono due, entrambe con motore entrobordo e batteria al litio. Nella scheda tecnica della Leisure 28 cambiano potenza, capacità, velocità massima e autonomia. RAND le chiama E-drive e scrive la batteria nella stessa riga del motore, come compresa.
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| Versione | Motore | Batteria | Velocità massima | Autonomia di crociera a 8 nodi |
|---|---|---|---|---|
| E-drive base | 170 kW entrobordo | 78 kWh | 30 nodi | 64 km |
| E-drive di punta | 265 kW entrobordo | 117,5 kWh | 40 nodi | 97 km |
Il numero più alto, 40 nodi di punta contro 30, è la differenza che sulla carta si legge meglio e quella che pesa meno nella scelta. Pesano le persone che porterai, la strada di una giornata tipo e la velocità a cui vai di solito, tre cose che nessuna scheda sa al posto tuo.
Con la barca carica o con un tratto aperto da coprire in fretta la versione di punta ha senso; per il giro lento, la sosta per il bagno e il rientro senza fretta la base basta e avanza.
Il configuratore serve anche a dare un prezzo alla distanza fra le due versioni elettriche, una cifra che la scheda non riporta. Scegli la base, annota il totale e ripeti con quella di punta lasciando uguale tutto il resto.
Prima di innamorarti di una foto controlla sul sito che quella barca sia ancora in listino, perché da una stagione all’altra nomi e allestimenti cambiano. Oltre alla Leisure 28, qui compaiono il catamarano Solara 33, l’Escape e, nell’immagine di apertura, la Realm 45 con il tetto solare.
Video ufficiale del cantiere. Listino, configuratore e foto della gamma: randboats.com ↗

Un cantiere danese che stampa i prezzi
RAND Boats costruisce in Danimarca barche da diporto e dayboat, le barche da giornata con cui si esce la mattina e si torna all’ormeggio la sera. Sulla Leisure 28, la barca di cui abbiamo letto la scheda completa, l’elettrico è una delle motorizzazioni a listino.
Non è però l’unica. La pagina del modello elenca, dopo i due E-drive, tre motori a combustione fra benzina e diesel: Mercury F 300, Mercruiser 6.2L e Mercury Diesel 3.0L. Su questa barca l’elettrico lo sceglie chi compra.
Il listino pubblico è quello che separa di più RAND dai cantieri simili. Fra i sette marchi della nostra guida alla barca elettrica solo RAND e X Shore scrivono i prezzi sul sito; gli altri cinque, compresa l’austriaca Frauscher, non ne pubblicano.
Dodici prezzi dicono anche quanto è larga la gamma. Si va da poco meno di quarantamila euro a quasi mezzo milione, e dentro questo arco la Leisure 28 sta nella prima metà. Con X Shore, l’altro cantiere a listino, le due marche si mettono una accanto all’altra senza passare da un venditore.
Un prezzo in chiaro cambia, a chi acquista in Italia, il modo di trattare. Parti dalla cifra del cantiere, passa dal configuratore con la motorizzazione e gli allestimenti che vuoi e arrivi dal rivenditore sapendo già dove dovrebbe cadere il totale. Ogni scostamento, in su o in giù, va spiegato riga per riga. Un listino pubblico, però, resta un prezzo di partenza: trasporto e consegna in Italia sono voci da far aggiungere per iscritto.
Con un cantiere che tiene i prezzi per sé succede il contrario. Il primo numero lo dice il venditore, e ti manca un punto fisso con cui confrontarlo. Lo stesso vale per l’usato: il listino del nuovo aiuta a capire quanto chiedere, o quanto offrire, per una RAND con qualche stagione alle spalle.
La Leisure 28 è una barca da giornata
Nella pianta di una dayboat mancano di norma cuccette e cucina da crociera, e lo spazio risparmiato finisce in prendisole, sedute e una piattaforma o una scaletta da cui entrare in acqua. È il disegno di chi esce e rientra in giornata, con tanti ospiti a bordo e poca strada davanti.
I dati della Leisure 28 elettrica stanno dentro questo schema. A 8 nodi la versione base dichiara 64 km e la grande 97 km, distanze da gita con il rientro in porto compreso. Tradotto, la base regge un’andata e ritorno di una trentina di chilometri per tratta con un po’ di scorta, la grande una quarantina. Per un trasferimento lungo la costa quei numeri vanno riletti con prudenza.
Sul numero di persone il sito RAND si contraddice. Nella descrizione la Leisure 28 «Fits 12 people»; nella tabella tecnica della stessa pagina l’equipaggio massimo è di 8 persone. Quando abbiamo riletto la pagina, il 12 settembre 2026, c’erano ancora tutte e due le cifre.
Per una coppia con due figli la differenza conta poco. Per una compagnia di amici decide tutto. Prima di contare gli ospiti, fatti indicare per iscritto quale dei due numeri compare nei documenti della barca.
Da questi dati esce anche il ritratto di chi la compra. C’è chi vuole muoversi sull’acqua senza rumore di motore e senza odore di scarico, e c’è la famiglia o la compagnia che passa il pomeriggio fra un tuffo e l’altro, con acqua calma e il porto quasi sempre in vista. Traversate di più giorni, cabine e mare aperto sono un altro mestiere. Fra i cantieri elettrici c’è chi lo fa, come Greenline.
Quanto costa passare dalla batteria base a quella grande lo dice il configuratore, e se ne valga la pena dipende da quante volte la barca lascia l’ormeggio. Con uscite quasi ogni fine settimana e la barca piena passi spesso dalla presa, e lì i 97 km della batteria grande allungano il margine fra una ricarica e l’altra. Per pochi giri lenti l’anno quel margine serve meno.
A chi basta meno spazio il listino offre la Breeze 20, il modello più economico a 39.900 €. Della sua scheda non abbiamo dati: motore e autonomia vanno verificati prima di metterla a confronto con la Leisure 28.

Autonomia e ricarica di una RAND elettrica
Su una RAND non abbiamo navigato. Quello che segue viene dalla scheda del cantiere e da come lavora un motore elettrico; le ore e le frazioni di batteria di questa sezione sono calcoli nostri sui chilometri dichiarati da RAND.
A bordo di un entrobordo elettrico, senza scarico e senza scoppi di combustione, si parla a volume normale: restano soltanto il rumore dell’elica e quello dell’acqua sullo scafo.
L’autonomia è la parte da pianificare. La scheda della Leisure 28 la indica soltanto a 8 nodi e tace su quanti chilometri restano tenendo 30 o 40 nodi. Più sale la velocità, più cresce la resistenza dell’acqua e più in fretta si svuota la batteria. Le distanze a tutta velocità vanno domandate al cantiere.
A 8 nodi, invece, i numeri si leggono bene. La batteria grande vale una volta e mezza quella piccola e porta la barca una volta e mezza più lontano, 97 km contro 64. Alla velocità di crociera la potenza in più della versione di punta non costa strada. Il perché il cantiere non lo scrive: la scheda dà soltanto le due distanze. Messe accanto alle due batterie, però, dicono che i chilometri per kWh restano quasi uguali nelle due versioni. In tempo, 64 km a 8 nodi sono poco più di quattro ore di motore; 97 km, circa sei ore e mezza.
Da questi rapporti viene un controllo semplice da fare in prova. Tieni 8 nodi per dieci chilometri in acqua calma e guarda l’indicatore della batteria. Se la scheda è realistica, sulla versione base scende di poco meno di un sesto, su quella di punta di circa un decimo. Vento e carico spostano il risultato, per cui il controllo va letto come un ordine di grandezza. Uno scarto grande è una domanda da portare al rivenditore.
Al posto del rifornimento c’è la ricarica, e il posto più comodo per farla è l’ormeggio. La potenza di ricarica che accetta la Leisure 28 sulla pagina del modello non l’abbiamo trovata: senza quel valore non si calcola quanto ci vuole per riempire 78 o 117,5 kWh. Un confronto con numeri veri lo trovi nella pagina sulla barca elettrica, dove Candela racconta quanta energia ha comprato in una traversata.
Com’è la Leisure 28 in manovra lo dice soltanto una prova in acqua. Per il resto le abitudini cambiano poco, con un dettaglio pratico: nessun motore da scaldare prima di mollare gli ormeggi e da far raffreddare al rientro.
L’ormeggio e la presa in banchina
Una RAND elettrica non ha bisogno di mare aperto per avere senso. I 64 o 97 km a 8 nodi coprono le distanze di un lago o di un golfo chiuso. Un motore senza scarico dà meno fastidio dove l’acqua è piena di pontili, di ormeggi e di gente che nuota.
Sulle acque chiuse c’è anche un vantaggio pratico. Il porto da cui parti è quasi sempre quello in cui torni, e la barca ritrova ogni sera la sua presa. Lungo una costa aperta, con un porto diverso a fine giornata, la ricarica diventa una prenotazione da aggiungere al programma.
Sulla sponda piemontese del lago Maggiore la navigazione la regola la Regione Piemonte, sul mare la Capitaneria del porto che scegli: i testi letti sono nella normativa per l’efoil. Il posto barca, con la sua presa, conviene sceglierlo dopo quella lettura, quando sai già su quale acqua terrai la barca.
Sulla patente nautica il testo da leggere è l’articolo 39 del Codice della nautica da diporto, il decreto legislativo 171/2005, nella versione vigente su normattiva letta l’11 settembre 2026. Al comma 1, lettera b, dopo le soglie di cilindrata aggiunge «comunque con potenza superiore a 30 kW o a 40,8 CV».
L’ormeggio, infine, decide la ricarica. Un posto barca con una presa, e una presa con la potenza scritta nel contratto, pesa quanto la scelta fra le due batterie. Con poca corrente in banchina, più grande è la batteria e più lunga è la notte di ricarica.
Cosa farsi scrivere nel preventivo
Una barca che parte da 165.900 € si compra con un preventivo scritto, e le righe che contano sono queste:
- se il prezzo comprende l’IVA oppure no, scritto chiaro accanto al totale;
- la motorizzazione esatta con potenza e batteria, insieme al prezzo della barca configurata in quel modo;
- il numero massimo di persone a bordo che risulta dai documenti della barca;
- la garanzia della batteria, con durata e condizioni messe per iscritto;
- chi fa l’assistenza al sistema E-drive in Italia e dove si rimessa la barca d’inverno;
- una prova in acqua con la motorizzazione che stai per comprare, compreso il controllo della batteria a 8 nodi.
La prova rende di più se arrivi con un piano. Porta i numeri della scheda, fai il controllo della batteria a 8 nodi descritto più sopra. Poi prova l’accosto al pontile e una virata stretta a bassa velocità, le due manovre che su una barca da giornata ripeterai più spesso.
Su una RAND usata le domande restano le stesse, con una in più: quante stagioni ha la batteria e che cosa copre ancora la sua garanzia.
Il carburante esce dalla lista, perché su una Leisure 28 elettrica non c’è un serbatoio da riempire, ma ci entra la corrente comprata in banchina. Ogni anno restano poi l’ormeggio, il rimessaggio invernale, la manutenzione e l’assicurazione: il listino RAND non ne riporta nessuna, e il loro peso cambia con il porto e con l’uso che ne fai.
Il configuratore sul sito del cantiere copre la barca. Il costo dell’ormeggio lo conosci quando il porto ti manda la sua tariffa, e conviene averla in mano prima del preventivo definitivo.




