Che cos’è un SUP elettrico
In Italia «SUP elettrico» vuol dire due oggetti che non c’entrano l’uno con l’altro: la pompa elettrica che gonfia la tavola attaccata alla presa dell’auto e la tavola che ha un motore elettrico sotto lo scafo. Qui si parla solo della seconda. La pompa la trovi in qualsiasi negozio di SUP e non le serve una pagina.
Una tavola da stand up paddle con la spinta elettrica, che i cataloghi chiamano anche e-SUP, può uscire dalla fabbrica con motore e batteria già dentro lo scafo. Oppure compri un kit e lo monti nella scatola della pinna della tavola che hai già. SipaBoards vende tutte e due le versioni dallo stesso negozio, JAYKAY e Aqua Marina solo la pinna motorizzata, Bixpy un fuoribordo compatto, con l’adattatore per il SUP venduto a parte.
Il motore non manda in pensione la pagaia. Decidi tu quanto lavoro fare: pagaiare e basta, tenere una spinta leggera che regge l’andatura oppure lasciare tutto al motore e stare in piedi a guardare la riva. È questo che la rende utile a chi fa tour lunghi, a chi esce con i bambini, a chi pesca o fotografa dalla tavola e a chi ha una spalla che non regge un’ora di pagaiata contro vento. L’adrenalina sta altrove: l’efoil vola sopra l’acqua, il jetboard plana e va forte, il SUP elettrico scivola al passo di chi pagaia bene e lo tiene finché dura la batteria.
Il caso tipico è il rientro. Sul lago la brezza del pomeriggio se la ritrova contro chi è uscito con la calma del mattino, e con la sola pagaia il ritorno diventa un lavoro di braccia. Con il motore acceso tieni un’andatura costante fino alla spiaggia, in piedi, con il fiato per parlare.

Come spinge il motore di un SUP elettrico
Sotto ogni SUP elettrico ci sono una batteria e un piccolo motore. L’elica libera è la soluzione più semplice e la più sensibile a quello che galleggia: un pezzo di corda, una busta, un ciuffo di alghe. Il getto accelera l’acqua dentro una carenatura e la butta fuori dietro, e sotto la tavola niente gira allo scoperto. Chi esce spesso fra alghe e canneti sceglie in base a questo più che alla velocità. Il gas lo dai con un telecomando o con un comando a livelli, e quasi tutti i sistemi hanno più marce, dalla spinta leggera che risparmia la batteria alla piena potenza. Con l’uno o con l’altro, all’inizio dai gas piano e lasciati il tempo di capire come risponde la tavola.
Quanto dura una carica lo dicono i produttori, e lo dicono ciascuno a modo suo. JAYKAY scrive che la sua pinna e-Fin 2.0, con la batteria da 180 Wh, va da mezz’ora a 4 ore secondo velocità e uso; in modalità pagaia, come semplice aiuto, arriva a 4 ore. Aqua Marina dà alla BlueDrive S fino a 60 minuti. Bixpy, per il pacco PP-378, parla di oltre 75 minuti a piena potenza o di 10 ore a velocità di traina. Come cifra di categoria vale circa un’ora a tutto gas e molto di più in assistenza: è una stima nostra, perché un numero comune i produttori non lo pubblicano. Durate e pacchi batteria le abbiamo riprese dalle schede il 12 settembre 2026.
Il vantaggio pratico sta nel fondale. Un SUP elettrico lavora in acqua bassa perché sotto la tavola sporge solo il motore, e niente ala su un albero come nel SUP foil. Alghe e canneti sono l’altra faccia della medaglia: si avvolgono su un’elica in pochi secondi e tappano la presa di un getto in poco più tempo, e le secche coperte di vegetazione si aggirano al largo.
Con la carica si ragiona a terzi: uno per l’andata, uno per il ritorno e uno che non si tocca, perché è la riserva. Esci controvento quando puoi. La fatica la fai subito, e al rientro vento e motore spingono dalla stessa parte. Contro una brezza tesa il motore beve molto più che sull’acqua piatta, e il livello si guarda prima di ogni partenza. Il terzo di riserva è quello che ti riporta a riva se la brezza gira a metà giro.
Tavola integrata o kit da montare
La scelta si fa prima di pagare, e di solito la fanno tre domande. Hai già una tavola che ti piace? Allora il kit è la strada corta, perché nessuno ti obbliga a vendere uno scafo che funziona. Il motore sarà il centro dell’uscita o un aiuto ogni tanto? Se vuoi uscire a motore la maggior parte delle volte, la tavola integrata è il pacchetto più coerente, con scafo, motore e batteria disegnati insieme; per una spinta occasionale basta un kit. Come porti e dove tieni la tavola? Il motore integrato pesa, e quel peso lo senti ogni volta che vai dalla macchina all’acqua.
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| Tavola integrata | Kit da montare | |
|---|---|---|
| Per chi | Compri tutto insieme e vuoi il motore dal primo giorno | Hai già una tavola e vuoi una spinta quando serve |
| Velocità dichiarata | SipaBoards: da 3 a 4 nodi di crociera secondo il modello, cioè da 5,56 a 7,41 km/h | Aqua Marina BlueDrive S: fino a 4 km/h in marcia bassa, fino a 6 km/h in marcia alta |
| Autonomia dichiarata | Non riportata qui; SipaBoards vende il pacco di ricambio da 90 Wh a 207 € e quello da 180 Wh a 403 € | JAYKAY e-Fin 2.0 da mezz’ora a 4 ore; Aqua Marina BlueDrive S fino a 60 minuti; Bixpy PP-378 da 75 minuti a 10 ore |
| Prezzo | Da 1.999 a 3.990 €, sei modelli SipaBoards | Dai 449 € della pinna JAYKAY ai 1.990 € del SipaDrive 2.1 con GPS; Bixpy K-1 1.399 $ |
| Punto di forza | Scafo, motore e batteria progettati insieme; niente attacco da verificare | Costa meno e la tavola che hai resta in servizio |
| Punto debole | Costa di più e il peso del motore lo porti anche nei giorni in cui pagai e basta | L’attacco nella scatola della pinna non è standard e va verificato prima di pagare |
Nei kit il dettaglio che conta più del prezzo è l’attacco. Quasi tutti entrano nella scatola della pinna, e le scatole non sono standardizzate: la forma cambia da tavola a tavola e da anno ad anno. Controlla prima di comprare che il kit sia dichiarato compatibile con la tua scatola, o che il produttore venda l’adattatore giusto, come fa Bixpy con il pacchetto adattatore per SUP a 99 $. Un motore che vibra nell’attacco butta via una parte della spinta, e la spinta persa la paghi in batteria.
Un dato che ti serve e che non trovi è il peso massimo del rider. Al 12 settembre 2026 nessuno dei produttori di kit lo stampa accanto al motore, e senza quel numero due kit non si confrontano su dati ufficiali; resta la portata della tua tavola, se chi l’ha costruita la pubblica.
Sei tavole in euro e i kit Bixpy solo in dollari
I prezzi in euro e in dollari sono trascritti dai listini online dei produttori, consultati il 12 settembre 2026. SipaBoards è il produttore che copre tutte e due le famiglie con un listino in euro: è il metro di questa pagina. Le tavole integrate in catalogo sono sei. L’Alpha One Allrounder apre a 1.999 €, la Neo Silver e l’E-Angler stanno a 2.599 €. La Tourer Silver e l’Allrounder Silver costano 2.999 €, la BMW Tourer chiude a 3.990 €. Il kit SipaDrive 2.1 costa 1.690 €, e con il GPS, il ricevitore satellitare per la posizione, sale a 1.990 €.
Quei prezzi sono lordi con l’IVA al 22% e li abbiamo derivati noi dai valori netti che il negozio espone nei suoi dati strutturati, 1.638,52 € per l’Alpha One. A schermo il sito stampa una terza serie di cifre che non coincide né con la netta né con la lorda, e per questo su questa pagina la cifra lorda compare sempre come derivata.
Le velocità di crociera SipaBoards le scrive in nodi. Neo Silver, Allrounder Silver ed E-Angler fanno 3 nodi, l’Alpha One 3,5 e la Tourer Silver 4. In km/h vuol dire da 5,56 a 7,41. La fascia da 6 a 10 km/h che circola per la categoria non regge su questi dati. Il limite basso dei 6 km/h sta già sopra le tre tavole da 3 nodi, e per il limite alto non c’è una scheda che lo sostenga. Sulle schede lette la forbice vera va dai 4 km/h della marcia bassa di Aqua Marina ai 7,5 km/h scarsi della Tourer, ed è questa la forbice che trovi nel confronto con l’efoil.
Bixpy vende solo in dollari. Il K-1 Outboard Kit costa 1.399 $, o 1.299 $ dentro i pacchetti con altri marchi; il K-1 Angler Pro Outboard Kit Only sta a 1.699 $. L’adattatore per montarlo su un SUP è a parte e costa 99 $. Un prezzo in euro dal produttore non esiste: bixpy.eu rimanda a bixpy.com e un negozio per l’Italia non c’è. Occhio a non confondere i prodotti: l’N-3 a 2.499 $ è un fuoribordo da barca, non un kit da SUP. Il pacco PP-378 promette oltre 75 minuti a piena potenza o 10 ore in traina sulla pagina attuale del prodotto.
JAYKAY vende la pinna e-Fin 2.0 a 449 € dal suo negozio, scontata da un prezzo di confronto di 499 €, ed è oggi il kit completo più economico fra quelli letti. Aqua Marina pubblica per la BlueDrive S un motore da 240 W e una batteria da 11,1 V e 8,8 Ah. La marcia bassa arriva fino a 4 km/h, l’alta fino a 6 km/h. È l’unico produttore di kit a stampare una velocità, e per quel motivo il suo numero finisce in ogni confronto. Aqua Marina ha in catalogo anche le BlueDrive X e K, che non abbiamo letto.
SUPJET compare ancora in molte liste e in molte ricerche, e non lo trovi da nessuna parte. Al 12 settembre 2026 supjet.com rimanda a procomeng.com, una società di ingegneria che con le tavole non ha niente a che fare, e supjet.eu non risponde. Nessun negozio da controllare, nessun listino da leggere: lo segnaliamo come marchio non più raggiungibile, non come tavola da comprare.
Regole in Italia, a cominciare dai laghi lombardi
Sui laghi di Como, Lugano, Maggiore e Iseo un SUP con il motore ha un argomento in più, e sta in un’ordinanza regionale. L’ordinanza del Presidente della Giunta regionale della Lombardia 58600 del 3 luglio 1997, al Titolo I, punto 1, letta il 12 settembre 2026, dice per i primi 50 metri dalla riva di quei laghi che «la navigazione è consentita ai natanti a vela, a remi, a pedale e alle tavole a vela, nonchè ai natanti muniti di motore elettrico con potenza non superiore a 3HP (2,208 Kw), ad una velocità inferiore a 5 nodi». Il motore da 240 W che Aqua Marina dichiara per la BlueDrive S sta molto sotto quel limite.
Se un SUP con il motore rientri fra quei natanti lo decide l’ente che governa l’acqua, come l’Autorità di Bacino del Lario per il lago di Como: gli atti letti, con articolo e data, stanno nella normativa per l’efoil. È una nostra lettura dell’atto e non un parere legale.
Con il motore finisci più lontano da riva che a pagaia, e lì il dispositivo di aiuto al galleggiamento serve più che su un SUP normale. Il leash tiene la tavola vicina dopo una caduta. Le previsioni si guardano prima di partire; se sul lago si forma un temporale si rientra subito, perché su un bacino grande il vento arriva in pochi minuti. A terra qualcuno deve sapere dove vai e quando conti di tornare.
Vicino a riva il fondale sale in fretta: negli ultimi metri tieni il motore spento o alzato, perché la pinna motorizzata tocca il fondo prima dello scafo. Vale anche all’uscita: i primi metri si fanno a pagaia, finché sotto la pinna non c’è abbastanza acqua.
Il primo giro con il motore
Partire con un motore sotto la tavola non è più difficile di una normale uscita a pagaia; cambia la lista delle cose da fare prima. L’ora giusta è quella in cui il lago è piatto, e sui laghi vuol dire il mattino presto, prima che entri la brezza: acqua liscia, riva vuota e il rumore del motore che si sente appena. D’estate a metà giornata la rotta la decidono i bagnanti. Stai largo dalle spiagge e cerca la riva senza stabilimenti. In primavera e in autunno l’acqua è vuota e più fredda: la muta torna utile e la batteria dura meno di quanto dura a luglio.
- A casa: carica la batteria e il telecomando, poi controlla che motore, pinna e viti siano serrati.
- Il posto e il momento: un giorno senza vento e un tratto di riva che conosci, lontano da bagnanti e pontili.
- Il fondale: la tavola va in acqua bassa, ma sotto il motore deve restare abbastanza acqua perché non tocchi mai il fondo.
- I primi minuti a pagaia, senza motore. Un kit montato o un motore integrato spostano un po’ l’equilibrio e la tavola va riconosciuta.
- La marcia più bassa, in linea retta. Senti come la tavola prende velocità e quanto continua a scivolare quando molli il gas, poi sali di livello.
- Fermarsi e girare in acqua libera. Una virata a motore non è una virata a pagaia.
- Il rientro presto, con un terzo di batteria ancora dentro. L’ultimo tratto lo puoi sempre fare a pagaia, e la riserva resta intatta.
Chi parte con il vento in poppa se lo trova in faccia al ritorno: si esce controvento. La marcia alta messa subito svuota la batteria prima di tutto e rende la tavola nervosa: si sale di livello solo dopo qualche minuto in linea retta. Un canneto o una secca d’alghe vanno aggirati, perché le alghe si avvolgono sull’elica e soffocano un getto, anche quando in superficie se ne vede poco. E al parcheggio non si ricarica: la ricarica dura ore e si fa a casa, meglio la sera prima, così al mattino la tavola è pronta quando il lago è ancora piatto.
Per chi è fatto, e per chi no
Il motore paga di più su un tour lungo, quando la distanza non la decidono più le spalle. Su un giro lungo è la differenza fra rientrare quando lo decidi tu e rientrare quando le braccia non ne hanno più. Con i bambini a bordo vuol dire un rientro a ritmo prevedibile anche con il vento girato. Chi pesca o fotografa dalla tavola ha uno scafo che continua ad avanzare mentre le mani fanno altro. Una spalla che regge un’ora e non due smette di decidere la durata dell’uscita. E per chi cerca un’ora sull’acqua tranquilla, senza velocità e senza brividi, il motore è la parte silenziosa del giro.
Lascia perdere se cerchi velocità e adrenalina: quelle stanno sul jetboard e sull’efoil, e il volo sopra l’acqua è solo dell’efoil. Chi pagaia per allenarsi si ritrova sotto il pollice una scorciatoia che non gli serve, e ogni tratto fatto a motore è un tratto tolto all’allenamento. E chi viaggia leggero mette in conto i chili di motore e batteria, oltre alla ricarica della sera prima e a un pezzo in più da sciacquare dopo ogni giro.
Quanto pesano in tutto motore e batteria non l’abbiamo raccolto nella lettura del 12 settembre 2026 e non lo stimiamo qui. Leggilo sulla scheda del modello che stai guardando: è il numero che decide se la tavola la porti da solo fino alla riva.
Cura del motore e fine stagione
Quasi tutto il lavoro riguarda la batteria e l’attacco, e si fa con acqua dolce e un po’ di ordine. Un’officina non serve: basta che sabbia e alghe non restino nell’attacco e che la batteria non cuocia al sole.
- Dopo ogni giro sciacqua motore e attacco con acqua dolce. Sabbia e alghe si tolgono subito dalla presa del getto o dall’elica, perché è lì che si fermano.
- La batteria non resta mai al sole, né sulla spiaggia né in macchina. All’ombra, sempre.
- Per ricarica e conservazione segui le istruzioni del produttore, e come regola generale non riporre mai una batteria completamente scarica se deve restare ferma a lungo.
- Su un kit ricontrolla i bulloni dell’attacco di tanto in tanto durante la stagione: le vibrazioni li allentano piano e senza rumore.
- A fine stagione una tavola gonfiabile va via pulita e asciutta del tutto, e la batteria sverna in casa, dove non gela.
Prima del primo giro dell’anno controlla batteria, connettori, attacco e telecomando: se in autunno la tavola è stata riposta con calma, in molti casi la riparazione di primavera non arriva.
Cosa cambia rispetto all’efoil
Sotto un SUP elettrico sporge solo il motore e la tavola resta appoggiata sull’acqua: si va in piedi, alla velocità di una pagaiata sostenuta, e chi esce con la famiglia non resta indietro. Sotto l’efoil c’è un albero con un’ala che solleva la tavola sopra la superficie, e per arrivarci servono ore di pratica e molta più attenzione. Cambia anche l’acqua che serve: il SUP elettrico lavora dove il fondale è basso, l’efoil ha bisogno di profondità sotto l’albero.
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| SUP elettrico | Efoil | |
|---|---|---|
| Cosa fai | Scivoli sull’acqua in piedi, con la pagaia in mano | Voli sopra l’acqua su un’ala |
| Velocità | Da circa 4 a 7,5 km/h (dati Aqua Marina e SipaBoards) | Da 30 a 45 km/h secondo il modello; la Flite RACE dichiara fino a 55 km/h con l’elica race |
| Imparare | Pochi minuti, se sai già stare su un SUP | Ore di pratica, meglio con un istruttore |
| Acqua bassa | Va bene, perché sotto la tavola sporge solo il motore | Serve fondale, perché l’albero scende sotto la tavola |
| Prezzo | Da circa 2.000 a 4.000 € la tavola integrata, da 449 € il kit | Da 4.999 € IVA esclusa, SiFly Rider |
| Per chi | Tour, famiglie, pesca | Per chi vuole volare |
Se sei indeciso fra le due, o vuoi vedere dove si mettono il jetboard e le tavole gonfiabili senza marchio, la tavola da surf elettrica mette le quattro famiglie una accanto all’altra. Il prezzo delle tavole da surf elettriche parte dal SiFly Rider a 4.999 € IVA esclusa, e i listini sono quelli letti a settembre 2026.
Sull’efoil la prima ora si prenota con una scuola del noleggio efoil, dove prezzo dell’ora e giorno del controllo stanno accanto a ogni operatore. Sul SUP elettrico la prova più onesta è la tua tavola con un kit preso in prestito, che ti dice anche se l’attacco entra nella scatola della tua pinna, o un pomeriggio con chi ne ha già uno, e il motore lo giudichi al rientro controvento, quando la batteria ha già lavorato per l’andata.





