L’autonomia sulla scheda e quella in acqua
Waydoo dichiara fino a 120 minuti per l’EVO Master con il pacco da 2.300 Wh. Nella FAQ della pagina Flyer EVO avverte di aspettarsene da 45 a 90 o più, secondo il peso, il gas che dai, l’acqua e l’ala che monti. Lo scrive il produttore, non un forum. Quella forbice tra il minuto stampato e il minuto in acqua vale per tutte le marche, e nessuna la mette nero su bianco come Waydoo.
Le autonomie dichiarate vanno da 25 minuti a due ore e mezza. Il minimo è la LIFTX Light di Lift, 0,54 kWh e 25 minuti di motore acceso; il massimo è la Flitecell Explore di Fliteboard, fino a 2,5 ore di volo. In mezzo stanno i pacchi grandi. Lift dà una media di 90 minuti per la Gen5. Awake dà 120 minuti alla Flex XR 4 montata nella VINGA Carve; Aerofoils e SiFly scrivono fino a 120 minuti per la Endurance e per la PowerCell LR; Aerofoils aggiunge 40 km di percorrenza. I pacchi leggeri si fermano tra i 25 e i 60 minuti: 45 la Flitecell Nano, 60 la Light di Aerofoils.
Il punto è con chi e a che velocità sono stati misurati. Una sola scheda lo dice: SiFly stampa che i suoi valori valgono per un rider da 75 kg con l’ala Cruiser 1900, elica libera e tavola da 100 litri a 15 km/h. Le altre tacciono. Waydoo scrive circa 120 minuti sia per l’EVO Max Plus, che accetta rider fino a circa 130 kg, sia per l’EVO Master, che si ferma a circa 100: lo stesso minuto per due pesi diversi. Lift dà i 90 minuti medi della Gen5 a un LIFT5 che, secondo la misura, porta rider da 86 a 113 kg. Con più chili sulla tavola, un’ala piccola e più gas il tempo cala. Di quanto, le schede non lo dicono; qui non lo stimiamo.
Chi impara passa l’ora a decollare e a cadere, ed è il modo più caro di usare un pacco. Ogni volta che riappoggi e riparti da fermo la batteria paga il decollo intero; in volo il motore spinge solo l’albero e la tavola sta fuori dall’acqua. Il resto lo fa la resistenza dell’acqua, che cresce più che in proporzione con la velocità. Gli ultimi chilometri orari costano molto più dei primi. Il primo giorno non misura la batteria. Misura quanto ti costa imparare.
Il numero tuo lo trovi dopo tre o quattro uscite, con il tuo peso vero, la muta addosso e l’acqua in cui esci davvero; la cifra della scheda resta il caso migliore. Una giornata intera in acqua ha una risposta sola, il secondo pacco, che è anche l’accessorio più caro del set. La tabella dei migliori efoil mette autonomia, peso e prezzo di tutte le marche su una riga per modello, con la data di lettura accanto.
Schede e pagine dei produttori citate in questa sezione lette il 13 settembre 2026.
Ricarica rapida e lenta, con i prezzi dei caricabatterie
Pianifica sull’80%, non sul pieno. Lift lo scrive nei suoi tempi: poco più di un’ora per portare la Gen5 all’80% e 140 minuti per il 100%, cioè più di un’ora per l’ultimo quinto. La coda lenta in alto è la forma normale della carica di un pacco al litio. Chi vuole una seconda uscita nel pomeriggio si organizza sulla prima parte della curva, non sulla fine.
Si carica a una presa di casa, sempre con il caricabatterie della marca. La LIFTX Light si riempie in 35 minuti. Aerofoils ricarica la Endurance in 2 ore e la Light in 75 minuti; SiFly dichiara fino a 3 ore per la PowerCell LR da zero a piena. Per la Flitecell Explore il negozio europeo non stampa un tempo: la pagina del Fast Charger parla solo della Sport, in meno di un’ora e mezza. La carica lenta esiste dove il produttore la prevede. Aerofoils la prevede da prese mobili o con più caricabatterie sullo stesso circuito: 5 ore e mezza per la Endurance, 3 ore e un quarto per la Light.
Il caricabatterie rapido è una spesa a sé, e la fascia da 1.000 a 1.300 dollari che circola sui siti in inglese oggi non regge. SiFly vende lo Smart Charger a 529 € IVA esclusa, ben sotto quel pavimento; sopra i 1.300 non c’è nessun prodotto. Nella guida al prezzo di un efoil il caricabatterie rapido entra nel budget della prima stagione insieme al secondo pacco. Qui la tabella riporta i prezzi dei negozi dei produttori, con il trattamento dell’IVA che ognuno stampa accanto alla cifra.
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| Caricabatterie | Marca | Prezzo | IVA |
|---|---|---|---|
| Slow Charger (negozio europeo) | Fliteboard | 266,20 € | non indicata |
| Smart Charger | SiFly | 529 € | esclusa |
| Standard Charger | Aerofoils | 599 € | inclusa |
| Powerflight Charger | Waydoo | 604 € | inclusa |
| Powerflight Charger con inverter | Waydoo | 967 € | inclusa |
| Lift Charger | Lift | 999 $ | non indicata |
| Flex Battery Charger | Awake | 1.090 € | esclusa |
| Fast Charger | Aerofoils | 1.099 € | inclusa |
| Fast Charger (negozio europeo) | Fliteboard | 1.149,50 € | non indicata |
| Quick Charger (Gen5 e LIFTX) | Lift | 1.260 $ | non indicata |
Quello che costa nella ricarica è il calendario, più della corrente. Un caricabatterie serve un pacco alla volta: due batterie e un solo caricabatterie vogliono dire ricariche una dopo l’altra, un’altra ora abbondante di attesa prima del secondo giro. La corrente, invece, è spiccioli. Un pacco da 2,2 kWh come la Gen5 prende dalla presa poco più di 2,2 kWh, perdite comprese. Il caso a parte è l’inverter di Waydoo: carica il pacco e restituisce 240 V in corrente alternata con 1.500 W continui, cioè la batteria della tavola alimenta altro quando sei lontano da una presa.
Le istruzioni pubblicate sul web sono poche e si somigliano. La guida di Lift su sicurezza e rimessaggio, aggiornata il 10 giugno 2026, chiede il caricabatterie giusto per la generazione del pacco e un posto ventilato, lontano da materiali infiammabili. Chiede di non lasciare la batteria in carica senza sorveglianza a lungo. A un pacco gonfio, che perde o che ha un odore strano non si dà corrente: si chiama l’assistenza. Waydoo dice la stessa cosa con altre parole: se la batteria è gonfia, calda, bagnata, danneggiata o perde, la lasci stare, niente carica e niente prove; apri subito una richiesta in garanzia. Lift aggiunge che un pacco caldo mentre riposa o mentre carica va spento e portato in un posto ventilato e al sicuro dal fuoco, all’aperto se possibile.
Colpo forte, immersione oltre la profondità che la scheda ammette, un rumore o un odore che prima non c’era: con uno di questi il pacco va all’assistenza del produttore. Sullo scaffale di casa non si risolve. Per tutto il resto vale il manuale della tua marca, letto una volta per intero prima della prima carica e tenuto dove sta il caricabatterie. Una finestra di temperatura per la carica, in gradi, non è su nessuna pagina che abbiamo letto: se esiste, sta lì. Waydoo mette il pacco caldo nella lista di quelli da non caricare: dopo un’uscita lo lasci raffreddare prima di attaccarlo.
Un pacco da 2 kWh che si surriscalda mette a rischio anche quello che gli sta accanto, ed è il motivo per cui la sorveglianza torna in ogni testo. La guida di Lift chiede anche di evitare le temperature estreme: niente garage caldi, bagagliai o capanni gelati. Un posto ventilato e lontano da materiali infiammabili costa niente rispetto al pacco.
Guida e FAQ di Lift e pagina della batteria Waydoo lette il 13 settembre 2026.
Capacità, peso e prezzo del ricambio
Nel catalogo batterie di Bosch il pacco da e-bike più grande, la PowerTube 800, si ferma a circa 800 Wh; un pacco grande da efoil ne contiene circa tre volte tanto. Quelli in vendita oggi partono dai 2,1 kWh della Flitecell Explore e arrivano ai 2,55 kWh della Awake Flex XR 4. Il peso va dai 12 kg della Flex LR 4 ai 18,5 kg della XR 4. I pacchi leggeri stanno sotto: la LIFTX Light ha 0,54 kWh per 5,6 kg, la Light di Aerofoils sale a 1,13 kWh per 8,8 kg. Nessun altro pezzo dell’efoil pesa e vale quanto la batteria.
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| Batteria | Capacità | Peso | Autonomia dichiarata | Prezzo del ricambio |
|---|---|---|---|---|
| Lift Gen5 Full Range | 2,2 kWh | 13,9 kg | 90 minuti (media) | 3.880 $ |
| Lift LIFTX Battery | 1,0 kWh (0,9 su una pagina del negozio) | 7,6 kg | 45 minuti (media) | 3.880 $ |
| Lift LIFTX Light | 0,54 kWh | 5,6 kg | 25 minuti | 2.995 $ |
| Fliteboard Flitecell Explore | 2,1 kWh (40 Ah, 52 V nominali) | 14,5 kg | fino a 2,5 ore | 3.960 $ / 3.993 € |
| Fliteboard Flitecell Nano | 806 Wh (16,8 Ah, 50,4 V nominali) | 6,2 kg | fino a 45 minuti | 2.310 $ / 2.420 € |
| Awake Flex XR 4 | 2,55 kWh | 18,5 kg | 120 minuti (VINGA Carve) | 4.990 € IVA esclusa |
| Awake Flex LR 4 | n.d. | 12 kg | 60 minuti (VINGA Carve) | 2.990 € IVA esclusa |
| Waydoo EVO Powerflight 2300 | 2.300 Wh | 17,0 kg | fino a 120 minuti | 2.899 $ / 2.904 € IVA inclusa |
| Waydoo EVO Powerflight 1800 | 1.800 Wh | n.d. | n.d. | 2.298 € IVA inclusa |
| Aerofoils Endurance | 2,23 kWh | 13 kg | fino a 120 minuti o 40 km | 4.049 € IVA inclusa |
| Aerofoils Light | 1,13 kWh | 8,8 kg | fino a 60 minuti o 20 km | 2.899 € IVA inclusa |
| SiFly PowerCell LR | 44,8 Ah / 58,8 V (kWh non pubblicati) | n.d. | fino a 120 minuti | 2.590 $ / 2.399 € IVA esclusa |
Un pacco di ricambio costa da 2.298 € IVA inclusa (Waydoo da 1.800 Wh) a 4.990 € IVA esclusa (Awake XR 4), e chi vuole il BRABUS Battery XR 4 paga 5.490 € IVA esclusa. Sul prezzo di un set completo la batteria pesa da un quarto a quasi la metà. La Gen5 vale il 26% di un LIFT5 a 14.999 $. La PowerCell LR arriva al 48% di un Rider a 4.999 €. Di qui la regola dell’usato: la batteria si controlla prima delle ali e della vernice, e cicli, capacità residua e garanzia sono le prime domande da fare a chi vende un efoil usato.
Il chilo che porti dall’auto all’acqua, ogni volta e per tutta la vita della tavola, è il vero prezzo di un pacco pesante. Da solo non dice quale pacco sia il migliore. Con un conto nostro sulle schede la densità si mette in ordine così: la Endurance di Aerofoils, 2.230 Wh per 13 kg secondo la pagina del pacco (le schede dei set scrivono 2.120 Wh), sta in cima con circa 171 Wh per chilo. La Gen5 di Lift fa 158 Wh per chilo, la Flex XR 4 di Awake 138. Fra i pacchi grandi chiude la fila il Waydoo da 2.300 Wh e 17,0 kg. Il rapporto misura il pacco intero, guscio, connettori e tenuta stagna compresi; dentro c’è anche quanto alluminio e quanta resina ogni marca mette attorno alle celle.
La tensione varia più di quanto ti aspetti. Fliteboard dichiara 52 V nominali e 58,8 V a piena carica per la Explore, 50,4 V nominali per la Nano; SiFly stampa 58,8 V sui set con la PowerCell LR. Aerofoils e Awake, sulle pagine delle batterie citate nella tabella, non stampano né gli ampere ora né la tensione: per quei due pacchi il confronto tecnico si ferma alla capacità e al peso, e nessuna delle due marche spiega perché. Una tensione più alta muove la stessa potenza con meno corrente, ed è una scelta di progetto che in acqua non senti. La conseguenza che senti è un’altra: pacco, caricabatterie e connettori sono legati alla marca. Niente passa da un produttore all’altro.

In aereo il pacco resta a terra
Un pacco da efoil in cabina non ci sale, e nemmeno in stiva. Il regolamento IATA per le merci pericolose, 67ª edizione in vigore dal 1º gennaio 2026, tabella 2.3.A, fissa tre soglie per le batterie al litio dei passeggeri. Fino a 100 Wh voli senza chiedere niente. Tra 100 e 160 Wh serve il consenso della compagnia, con al massimo due batterie di scorta e solo in cabina. Sopra 160 Wh, dispositivi medici a parte, la batteria non sale su un aereo passeggeri: viaggia solo come merce, con le regole del trasporto cargo. I pacchi da efoil stanno tra 540 e 2.550 Wh, da 3 a 16 volte il tetto. L’ENAC, nella pagina «Trasporto di batterie al litio», non stampa nessuna soglia in wattora e rimanda al poster dell’EASA.
I produttori lo scrivono da soli. SiFly risponde nelle sue FAQ che le batterie dei veicoli elettrici non sono ammesse sugli aerei passeggeri e che la tavola può al massimo viaggiare su un cargo dedicato. Lift indica la valigia Zarges come unica custodia approvata per il trasporto aereo, con certificazione DOT, IATA, IMDG e UN. Waydoo pubblica sulla pagina della batteria il rapporto di prova UN38.3 e la scheda di sicurezza, perché corrieri, dogane e compagnie aeree a volte chiedono i documenti. Per una vacanza con volo o spedisci il pacco come merce con un corriere abilitato, o noleggi la tavola sul posto. L’elenco del noleggio efoil in Italia raccoglie le scuole che ti mettono in acqua con la loro tavola e la loro batteria.
Testi IATA letti il 12 settembre 2026; pagine dei produttori lette il 13 settembre 2026.
Sardegna e Sicilia in traghetto
Per la Sardegna e la Sicilia la nave è la via normale, e qui la sorpresa è che nessuna compagnia scrive una riga sulla batteria di un efoil. Le condizioni generali di Moby e Tirrenia (edizione del 15 luglio 2026), di Grimaldi Lines (febbraio 2026), di GNV e di Corsica Sardinia Ferries non nominano mai una batteria al litio sfusa. Grimaldi, GNV e Corsica Sardinia Ferries vietano a bordo merci o sostanze pericolose; Moby lo scrive nella pagina sui bagagli speciali. L’auto a gas liquido da dichiarare compare solo nel testo di Corsica Sardinia Ferries. Due testi arrivano ai veicoli elettrici. GNV, all’articolo 9, comma 4, chiede a chi imbarca un’auto elettrica o ibrida di avvisare il Contact Center alla prenotazione e di firmare un modulo di dichiarazione e manleva. Grimaldi limita la carica delle auto elettriche al 40%, ma solo sulla Kydon Palace tra Brindisi e la Grecia, non sulle rotte per Olbia o Palermo. Scrivi alla compagnia prima di prenotare e tieni la risposta con te all’imbarco.
Una volta sbarcato, il posto dove puoi entrare in acqua lo decide l’ordinanza balneare della Capitaneria di Porto di Olbia o di quella di Palermo, non il biglietto: l’elenco dei testi letti è nella normativa per l’efoil. Sulla tavola in sé Moby è l’unica, tra le compagnie lette, a scrivere qualcosa. Canoe, kayak e tavole da surf che non viaggiano sul tetto dell’auto si prenotano a parte e si pagano al metro lineare.
Testi delle compagnie di navigazione letti il 12 settembre 2026.
Rimessaggio e garanzia della batteria
Da ottobre ad aprile la batteria passa più tempo in garage che in acqua, ed è lì che si decide quanto durerà. I produttori concordano sulla logica e non sui numeri. Lift chiede tra il 40 e il 60% di carica nella guida al rimessaggio; nelle FAQ dello stesso sito scrive tra il 30 e il 50%, due pagine con due finestre. SiFly, nelle condizioni di garanzia, vuole il pacco tra il 30 e il 70% e un controllo di carica e tensione almeno una volta al mese. Awake, nella guida invernale del 10 novembre 2023 ancora online, dice di caricare all’80% (quattro LED) e di tenere la batteria fuori dalla tavola, lontana dal caricabatterie e a temperatura ambiente, con un controllo dopo 60 giorni. Aerofoils ha risolto a monte: la Endurance e la Light hanno una funzione di autoscarica che porta il pacco da solo al livello di rimessaggio.
Su una cosa i testi usano la stessa parola: mai lasciare il pacco scarico per mesi. Lift spiega il meccanismo. Sotto il 20% la batteria può scendere sotto la soglia di stacco del BMS e non riprendersi più. Da qui il controllo mensile che la guida chiede, con rabbocco appena il livello scende sotto il 20. Awake scrive che una batteria sovrascaricata si spegne da sola e che sostituzione o riparazione non sono coperte dalla garanzia. La garanzia Lift, dal canto suo, vale solo se carichi il pacco almeno una volta ogni tre mesi e tieni aggiornato il firmware.
L’80% di Awake e la finestra di Lift non possono valere tutte e due per la stessa batteria. Nessuna delle due vale per la tua se la marca è un’altra: ogni percentuale è scritta per quel pacco e per quella elettronica. Il principio sotto è uno solo, ed è quello che spinge ogni marca a chiedere una carica parziale e un posto fresco: una cella al litio invecchia meno a metà carica che piena o vuota. Dove passa l’inverno il pacco, dentro la tavola o fuori, Awake lo dice, fuori; per le altre marche cercalo nel manuale.
In stagione la regola non sparisce, si allenta. Un mese di maltempo tra un giro e l’altro è già l’intervallo di controllo che Lift chiede in rimessaggio. L’abitudine che tiene vivi i pacchi è noiosa: al fresco, asciutto, livello di carica controllato prima di riporlo. E un promemoria ogni mese, che è l’intervallo più stretto tra quelli pubblicati.
La domanda più ovvia, quanta capacità resta dopo quanti cicli, non ha una risposta pubblica: nessun produttore pubblica una curva di degrado, e su questa pagina la casella resta vuota. Quello che si legge sono le condizioni di garanzia, e parlano chiaro. Awake copre la batteria per 24 mesi o 300 cicli di carica, quello che arriva prima; non accetta reclami finché la capacità è al 70% o più di quella originale. Waydoo scrive 24 mesi e meno di 300 cicli per la Powerflight in Europa. SiFly copre 2 anni o 300 cicli in Europa e in Nord America, un anno altrove. Fliteboard dà 2 anni dalla spedizione, batteria compresa; Aerofoils 2 anni con un tagliando obbligatorio dopo 12 mesi. Lift è la più esplicita: un anno di garanzia limitata, il pacco è un componente di consumo e la perdita di capacità con l’età e con l’uso non è coperta.
Il declino di un pacco al litio è lento: la prima cosa che noti è un giro che finisce prima del solito, mentre la tavola continua ad accendersi. Trecento cicli, poi, sono tanta acqua. Con due uscite a settimana, tutte le settimane dell’anno, ci arrivi in poco meno di tre anni. È un’ipotesi nostra, con ogni uscita contata come un ciclo pieno; nessuna garanzia la conferma.
Il prezzo del pacco entra nel totale dall’inizio e, per chi vuole giornate intere, anche il secondo. Quando vai a comprare un efoil la batteria pesa nella scelta quanto tavola e albero: la capacità fissa i minuti, il caricabatterie decide come organizzi la giornata. Intervallo di carica e firmware aggiornato per Lift, tagliando dopo dodici mesi per Aerofoils: sono condizioni della garanzia, scritte nelle pagine dei due produttori.
Guide, FAQ e condizioni di garanzia citate in questa sezione lette il 13 settembre 2026.



