Le barche che volano di Candela

Il C-8 da diporto e il traghetto P-12 del cantiere svedese, con le schede lette sul suo sito a settembre 2026

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Cosa costruisce Candela nel 2026

Otto metri e mezzo, sei persone a bordo, una batteria da 69 kWh: così il cantiere svedese Candela descrive il C-8, la sua barca elettrica da diporto. Sopra una certa velocità il C-8 vola sui foil. Accanto al C-8 il catalogo tiene il P-12, un traghetto per il trasporto pubblico. Il primo modello, il C-7, oggi si trova solo usato. Le cifre di questa sezione e di quella sul P-12 vengono tutte da candela.com, fra schede, FAQ e comunicati letti il 12 settembre 2026.

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Il C-8 e il P-12 Shuttle sulle schede di Candela
C-8P-12 Shuttle
Lunghezza8,50 m11,99 m
A bordo6 persone, chi guida compreso30 passeggeri seduti e 1 membro dell’equipaggio
Batteria69 kWh, «Powered by Polestar»378 kWh nominali, 336 utilizzabili
Autonomia57 miglia nautiche a 22 nodifino a 40 miglia nautiche a 25 nodi
Velocità27 nodi di massima, 22 di crociera25 nodi di servizio
Ricarica in continua135 kW, dal 10 all’80% in meno di 30 minuti300 kW nella scheda, 175 kW nella FAQ; dal 10 all’85% in circa 45 minuti
MotoreC-POD da 45/50 kW2 C-POD, 110 kW continui e 160 kW di picco
Prezzo (indicativo)n.d.; 330.000 € IVA esclusa al lancio, agosto 2021n.d.
Dati del produttore (consultati il 12 settembre 2026). Prezzi indicativi, salvo errori.
Il Candela C-8 in versione Hardtop, di colore scuro, sull’acqua piatta con la luce del mattino

Il C-8 da diporto

Il C-8 è lungo 8,50 m, largo 2,50 m e pesa 1.950 kg. Candela lo propone in tre versioni, che chiama DC Interior, T-Top e Hardtop. La batteria da 69 kWh porta sulla scheda la dicitura «Powered by Polestar», il marchio svedese di auto elettriche.

Con una carica il C-8 dichiara 57 miglia nautiche, poco più di 105 km, a 22 nodi di crociera. La velocità conta quanto la distanza. A 22 nodi lo scafo è già fuori dall’acqua, per cui la cifra racconta la barca in volo e non una crociera lenta con la carena immersa. Diviso per la velocità, il dato vale poco più di due ore e mezza di volo: la divisione è nostra, i numeri sono del cantiere. La massima è di 27 nodi (50 km/h).

In alternata il C-8 si ricarica a 11 kW. Da vuoto a pieno servono 6,5 ore. In continua sale fino a 135 kW: dal 10 all’80% basta meno di mezz’ora. Le sei ore e mezza stanno in una notte al posto barca; la mezz’ora è una sosta in banchina, sempre che la colonnina ci sia.

L’unica cifra di prezzo messa per iscritto dal cantiere sta nel comunicato con cui ha presentato la barca, il 26 agosto 2021: 330.000 € IVA esclusa. Candela lo giudicava pari o inferiore al prezzo di molti motoscafi a motore termico. Le cifre diverse che girano in rete vengono da articoli e annunci di rivenditori: su questa pagina non le riportiamo. Per un C-8 configurato oggi la sola strada è un preventivo del cantiere.

Il C-7 e le sue due autonomie

Il C-7 è la barca con cui Candela ha cominciato: presentato nel 2019, oggi il cantiere lo indica come disponibile solo usato. Chi ne valuta uno trova sulla sua pagina cifre che non combaciano. In cima alla pagina l’autonomia è di 40 miglia nautiche. Più sotto, nella tabella tecnica, diventa 50 miglia a 22 nodi, con altre 8 miglia a passo ridotto in modalità di emergenza.

La batteria fa lo stesso: 40 kWh nella tabella, 42 kWh in una risposta delle FAQ del sito. Qui teniamo i dati della tabella, perché è l’unico punto della pagina che dice a quale velocità vale l’autonomia. Anche la velocità massima sta lì: 30 nodi, tre in più del C-8.

Il traghetto elettrico Candela P-12 in volo sui foil fra le isole dell’arcipelago di Stoccolma

Il P-12 in servizio a Stoccolma

Il P-12 è un traghetto. Candela lo presenta come il primo traghetto elettrico con foil al mondo in servizio di linea per pendolari. Il primo esemplare si chiama Nova. La sua prima corsa è partita da Tappström, alla periferia di Stoccolma, il 29 ottobre 2024 alle 7:15. Fino al municipio sono 15 km: secondo il comunicato del cantiere, Nova li ha coperti in mezz’ora.

In un comunicato dell’aprile 2025 Candela annuncia la ripresa delle corse per il 15 aprile, finita la stagione del ghiaccio. Nello stesso testo la Regione di Stoccolma annuncia il passaggio di Nova da cinque giorni a settimana al servizio quotidiano entro maggio.

La versione Shuttle porta 30 passeggeri seduti e un membro dell’equipaggio. È lunga 11,99 m. La spingono due C-POD, con 110 kW continui e 160 kW di picco. In servizio viaggia a 25 nodi e a quella velocità copre fino a 40 miglia nautiche. La batteria è da 378 kWh nominali, di cui 336 disponibili. Una velocità massima del P-12 il cantiere non la pubblica.

Sulla ricarica la pagina della Shuttle si contraddice. La scheda tecnica accetta fino a 300 kW in continua, mentre la FAQ dello stesso modello scrive 175 kW. La FAQ della versione Voyager torna a 300 kW. Sul tempo le due FAQ coincidono: circa 45 minuti dal 10 all’85%. Quale potenza valga per un traghetto in consegna può dirlo solo Candela, per iscritto.

Oltre alla Shuttle il cantiere elenca la Business da 20 passeggeri e la Voyager con 12 posti più il comandante. A Mumbai, secondo un comunicato del 17 giugno 2025, l’operatore JalVimana ha comprato una prima flotta di 11 P-12, che gestirà in proprio. Il comunicato presenta la flotta come una risposta al traffico della città. Il comunicato del 18 marzo 2026 parla invece di dieci P-12 per Mumbai: le due cifre sono entrambe del cantiere e non coincidono.

Video e schede ufficiali del cantiere: candela.com ↗

A 16 nodi la barca si alza sui foil

Una barca a motore tradizionale spende gran parte dell’energia per avanzare nell’acqua: trascina una superficie bagnata ampia e solleva un’onda che si porta dietro. Sotto lo scafo delle barche Candela ci sono ali, i foil, che producono portanza come l’ala di un aereo e la aumentano con la velocità. Candela fissa la soglia a 16 nodi (circa 30 km/h): lì la portanza basta a sollevare lo scafo fuori dall’acqua. Sopra quella velocità in acqua restano solo i montanti e le ali, e la resistenza cala di colpo. La stessa soglia compariva già nel comunicato di lancio del C-8, nel 2021.

Stare in volo chiede correzioni continue. Il sistema di controllo di Candela cambia l’angolo d’attacco delle ali 100 volte al secondo, un dato che il cantiere ripete nella sua pagina tecnica e nelle FAQ.

Il vantaggio si misura in energia. Candela stima un risparmio dell’80% rispetto a una barca a benzina della stessa taglia, e la stessa percentuale torna sulla scheda del P-12. Dentro quella cifra stanno sia le ali sia il passaggio dal motore termico a quello elettrico.

Anche il motore è di Candela e si chiama C-POD. Nella pagina dedicata il cantiere lo descrive a trasmissione diretta, senza ingranaggi né olio, sigillato e raffreddato ad acqua; le eliche sono controrotanti. Il comunicato che lo ha presentato, il 19 agosto 2021, dà più di 3.000 ore di funzionamento senza manutenzione. Quel comunicato gli attribuiva 50 kW; la scheda attuale del C-8 scrive 45/50 kW, mentre il P-12 ne monta due più potenti.

Il 12 settembre 2024 Candela ha raccontato una traversata del mar Baltico con un C-8, da Stoccolma fino a Mariehamn nelle isole Åland e poi indietro: 150 miglia nautiche in una giornata. Per il cantiere è la prima barca elettrica ad averlo attraversato. Il C-8 ha usato 213 kWh di corrente, per una spesa da 40 a 50 €. La barca d’appoggio a benzina, sullo stesso percorso, ha fatto rifornimento per 750 €. Candela lo traduce in costi di esercizio più bassi del 95%.

Un cantiere di Stoccolma nato nel 2014

Gustav Hasselskog ha fondato Candela a Stoccolma nel 2014. Il limite da cui partiva è quello di ogni barca elettrica: la batteria pesa e l’autonomia si accorcia in fretta appena si va veloci. La soluzione scelta dal cantiere non è stata una batteria più grande ma uno scafo che lavora fuori dall’acqua, sulle ali di una barca con foil.

Il 18 marzo 2026 il cantiere ha annunciato un round da 30 milioni di euro. Fra gli investitori c’è l’IFC, del Gruppo Banca Mondiale, con 8 milioni. Con quel round il capitale raccolto dalla fondazione sale a 129 milioni di euro. Il titolo del comunicato lega la raccolta al rialzo del prezzo del petrolio. Nello stesso comunicato Candela conta più di 65 barche ordinate. È una fotografia di marzo: un portafoglio ordini cambia in fretta.

In un comunicato del 12 febbraio 2026 Candela descrive la sua fabbrica di Stoccolma in crescita verso 40 barche l’anno. Una seconda fabbrica sorgerà in Polonia: il comunicato di marzo la annuncia senza una data. Nella pagina di presentazione il cantiere dichiara più di 200 persone da oltre 20 nazionalità. La pagina dedicata alla tecnologia parla ancora di oltre 50 ingegneri, con ogni probabilità un testo più vecchio.

Per il P-12 Candela cita la rivista TIME, che lo ha messo fra le invenzioni più importanti del 2025. Traghetto e barca da diporto usano lo stesso motore, il C-POD: due sul P-12, uno sul C-8. Così ogni ora di linea di Nova mette alla prova la stessa famiglia di motori che spinge il modello privato.

Ricarica e regole per un C-8 in Italia

Fra i comunicati di Candela letti per questa pagina nessuno riguarda l’Italia, né un C-8 consegnato né una linea di traghetti. Per chi immagina un C-8 su un lago italiano, i controlli da fare prima del preventivo riguardano l’acqua e la corrente.

Sul Garda trentino la legge provinciale 9/2001 della Provincia autonoma di Trento, all’articolo 14, comma 3, vieta «la navigazione delle unità a motore» (letta l’11 settembre 2026); per le tavole gli atti sono riuniti nella normativa per l’efoil. Prima di firmare, manda il modello e la potenza del motore all’ente che governa il lago dove vuoi tenere la barca e chiedi una risposta scritta.

Per la corrente, la guida alla barca elettrica racconta come si ricarica oggi una barca in porto e mette a confronto sette cantieri europei. La ricarica rapida del C-8 chiede una colonnina in continua da 135 kW, da cercare prima di scegliere l’ormeggio. Senza continua resta l’alternata. Le 6,5 ore della scheda valgono solo con una presa che eroga davvero 11 kW. Quanta potenza arrivi alla tua banchina lo sa il porto: con meno kW il pieno richiede più tempo, in proporzione.

Candela accanto a X Shore e Frauscher

Fra i sette cantieri di barche che hanno una pagina su Foilfun, Candela è il solo che fa volare i suoi scafi. X Shore (svedese anche lui) e l’austriaco Frauscher costruiscono barche elettriche con scafi che restano in acqua. Per loro l’autonomia dipende dalla batteria e dalla carena. Sul C-8 la differenza la fanno le ali: con lo scafo sollevato, la stessa batteria porta più lontano.

Barche elettriche con foil non ne costruisce solo Candela. La pagina sulla barca elettrica con foil ne mette a confronto sei, dal Candela C-8 all’Artemis EF-24, con le autonomie che ogni cantiere dichiara.

Lo stesso principio, in piccolo, tiene in volo un efoil: una tavola con un’ala sotto e un motore elettrico. In Italia si prova a noleggio, con gli operatori che trovi sotto la voce noleggio efoil.

Domande frequenti

Che cos’è Candela?

Un cantiere svedese di barche elettriche con foil, fondato da Gustav Hasselskog nel 2014. Vende il C-8 da diporto e il P-12, un traghetto; il vecchio C-7 si trova solo usato.

Come vola una barca Candela?

Sulle ali. Sotto lo scafo lavorano dei foil che con la velocità producono portanza, mentre l’elettronica di bordo ne corregge l’incidenza senza sosta, 100 volte al secondo. Superata la soglia che Candela indica in 16 nodi, la barca si solleva e tocca l’acqua soltanto con i montanti e con le ali.

Quanto consuma meno una barca con foil?

Circa l’80%, secondo Candela, se il paragone è una barca a benzina di pari dimensioni.

Quanto costa un Candela C-8?

Non c’è un prezzo pubblicato: l’ultima cifra del cantiere, del 2021, è 330.000 € IVA esclusa.

Cosa fa il traghetto elettrico Candela P-12?

Trasporta pendolari. A Stoccolma un P-12 di nome Nova porta passeggeri fra Tappström e il centro dall’ottobre 2024; nell’aprile 2025 la Regione ha annunciato le corse tutti i giorni entro maggio. La versione Shuttle imbarca 30 passeggeri, viaggia a 25 nodi e con una carica percorre fino a 40 miglia nautiche; per Mumbai il cantiere ha annunciato un’intera flotta.

Si può ricaricare un C-8 in un porto italiano?

Sì, se il posto barca ha la presa giusta. Con 11 kW in alternata il pieno richiede 6,5 ore; per portare la batteria dal 10 all’80% entro mezz’ora serve una colonnina in continua fino a 135 kW.

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