Tavola da surf elettrica: un efoil in volo sull’acqua

Tavola da surf elettrica

Quattro famiglie di tavole a motore messe a confronto, con i listini e le date di verifica

Ultimo aggiornamento:

Quattro tavole diverse sotto lo stesso nome

Chi cerca una tavola da surf elettrica trova in vendita quattro oggetti che non hanno quasi niente in comune, salvo il motore. Il jetboard plana sull’acqua con una turbina a getto e nel modello più veloce di Awake tocca i 55 km/h. L’efoil, o foil elettrico, monta un’ala sotto la tavola e, superata una certa velocità, si alza e vola con il solo albero in acqua. Il SUP elettrico è una tavola da stand up paddle con un piccolo motore nella pinna, pensata per andare a passeggio. La quarta famiglia non ha un nome: sono le tavole gonfiabili che compaiono sui marketplace con un motorino e un telecomando, senza marchio riconoscibile e senza scheda tecnica.

La differenza che pesa di più sta nel contatto con l’acqua. Una tavola che plana spinge acqua per tutto il tempo: senti ogni increspatura, lasci una scia e il motore lavora forte. Una tavola che vola tiene in acqua solo l’albero e le ali, e il resto passa sopra l’onda corta. Da qui discendono il rumore, il consumo, il tempo che ci vuole per imparare e in buona parte il prezzo.

Sulla quarta famiglia va detta subito una cosa. Abbiamo cercato un produttore di queste tavole con una pagina prodotto e un prezzo in euro il 12 settembre 2026 e non l’abbiamo trovato: la ricerca restituisce solo annunci di marketplace e blog che li ricopiano. Per questo la pagina non pubblica una fascia di prezzo per quella categoria. Nella tabella più sotto le sue caselle restano senza dato, e la casella vuota vuol dire proprio questo. Le tavole ci sono e si comprano. Quello che manca è un prezzo pubblicato da chi le produce.

Gli stessi apparecchi girano con altri nomi: “surf elettrico”, “e-surf”, “tavola elettrica” e “jetsurf”, che è anche il marchio JetSurf e a volte indica il jetboard in generale. Il termine copre tutta la famiglia, e il venditore raramente dice a quale delle quattro appartiene la sua.

Efoil, cioè surf elettrico con foil, in volo sull’acqua piatta di un lago
(immagine illustrativa)

Il prezzo di listino di ogni famiglia

Le fasce che girano in rete reggono ancora nel 2026, salvo il tetto. Per un efoil di ingresso dicono da 5.000 a 7.500 €. Per uno di fascia alta da 10.000 a 15.000 €. Sono medie senza un produttore dietro, e un produttore ha un listino con una cifra precisa e un giorno in cui l’abbiamo aperto. Meglio quello. Listini letti il 12 settembre 2026 per tutta la sezione; l’unica lettura più vecchia è segnalata accanto alla cifra.

Il prezzo d’ingresso è il SiFly Rider, da 4.999 € IVA esclusa nel negozio europeo; la Waydoo Flyer EVO Lite parte da 5.807 € IVA inclusa e lo Stellar X di SiFly sta a 7.999 € IVA esclusa. In alto l’Aerofoils Adventure costa 14.269 € IVA inclusa, letto il 5 luglio 2026. L’Awake VINGA Carve va da 12.990 a 13.990 € IVA esclusa a seconda della batteria. Il Lift LIFT5 costa 14.999 $ negli Stati Uniti e 15.998 € nel negozio italiano, che non dice se l’IVA è compresa. La Marc Newson Series di Fliteboard parte da 20.679 € IVA inclusa nel negozio europeo. Il limite dei 15.000 € che le guide ripetono non regge più.

Per un jetboard con listino in euro la lista è più corta. Awake mette a listino il RÄVIK Explore a 9.990 €, il RÄVIK Adventure a 13.990 € e l’Ultimate a 15.990 €, tutti IVA esclusa. La versione BRABUS x Awake SHADOW EXPLORE costa 15.900 € IVA esclusa, da non confondere con l’Ultimate. JetSurf chiede 12.490 € IVA esclusa per l’ELECTRIC 2; l’ELECTRIC 2 SKI sta a 13.990 €. Chi cita ancora una fascia da 7.500 € in su per i jetboard parla del mercato Radinn, che non esiste più.

Un SUP elettrico integrato costa meno di tutti: SipaBoards va dai 1.999 € dell’Alpha One ai 3.990 € della BMW Tourer, IVA inclusa. Il negozio stampa i netti, e le due cifre sono ricavate da quelli con l’IVA al 22%.

Prima di confrontare i prezzi guarda l’IVA. Awake, SiFly e JetSurf pubblicano prezzi IVA esclusa; Waydoo, Aerofoils, SipaBoards e il negozio europeo di Fliteboard IVA inclusa; il negozio italiano di Lift non lo dice. Fra un prezzo netto e uno lordo ballano 22 punti, e su un efoil sono migliaia di euro.

A muovere il prezzo sono la capacità della batteria, il materiale della tavola (il carbonio costa più del composito e del gonfiabile) e la potenza del motore. Sull’usato pesano soprattutto lo stato della batteria e la garanzia residua. Quanti cicli di carica regge un pacco prima di perdere capacità non lo scrive nessuna delle schede di questa pagina. Lo stato reale di una batteria usata non si legge su nessuna carta: si chiede al venditore e si prova in acqua. La guida all’efoil usato elenca i controlli da fare prima di pagare; la pagina sui prezzi delle tavole da surf elettriche mette i prezzi per categoria accanto ai costi di gestione.

Il jetboard plana, l’efoil vola

Il jetboard è la tavola che la maggior parte delle persone ha in mente quando dice surf elettrico. Sta sulla superficie come un wakeboard senza corda e senza barca: accelerazione secca, curve strette, il motore che si sente. I modelli con un listino in euro oggi sono pochi. Awake, in Svezia, costruisce i RÄVIK con un motore da 11 kW e dichiara da 40 km/h per l’Explore a 55 km/h per l’Ultimate. JetSurf vende l’ELECTRIC 2. Le schede e i siti citati in questa sezione li abbiamo letti il 12 settembre 2026, salvo dove è scritta un’altra data.

Poi ci sono i marchi che le guide in rete continuano a citare come se fossero vivi. Radinn è fallita nel novembre 2023 e il suo sito risponde con un errore 401. Il sito lampuga.com mostra solo un avviso di cessazione dell’attività, senza prodotti né ricambi; i domini europei di YuJet non rispondono più. Un noleggio sul lago Maggiore pubblicizzava ancora una Lampuga l’11 settembre 2026; i ricambi no.

Il getto ha anche un risvolto legale. Il Codice della nautica da diporto definisce la moto d’acqua a partire dalla pompa a getto d’acqua che la spinge, e una tavola con propulsione a getto trattata così cambierebbe età minima e patente rispetto a una tavola a elica. Nel Codice le parole efoil e jetboard non compaiono: in quale casella cade la tavola lo decide la Capitaneria del tuo tratto di costa.

L’efoil porta un hydrofoil sotto la tavola. Fino a una certa velocità galleggia e plana come tutte le altre; poi l’ala prende portanza e la tavola esce dall’acqua. In volo restano immersi l’albero e le ali, l’attrito crolla, il rumore quasi sparisce e l’onda corta passa sotto senza arrivarti alle gambe. Le velocità dichiarate vanno dai circa 36 km/h della Waydoo Flyer EVO Lite ai 55 km/h della Flite RACE con l’elica race. In mezzo, fra i 40 e i 45 km/h, stanno lo Stellar X di SiFly e la VINGA Carve di Awake.

Il SUP elettrico è una tavola da stand up paddle con un motore nella pinna o nel corpo della tavola. Ti porta a passo di passeggiata, con la pagaia in mano o senza. SipaBoards, in Slovenia, scrive per le sue tavole integrate una velocità di crociera da 3 a 4 nodi. In km/h fa da 5,5 a 7,5, il passo di una camminata svelta. La cifra che circola nelle guide, fino a 10 km/h, non compare in nessuna scheda di produttore.

La tavola da marketplace è un gonfiabile lento con un motorino: niente volo e niente planata vera. Quello che le manca sta intorno alla tavola: un produttore identificabile, una scheda tecnica, un listino in euro e un posto dove comprare un ricambio. Sull’acqua va; il giorno che serve un pezzo, non c’è nessuno a cui ordinarlo.

Jetboard, una tavola da surf elettrica con motore a getto che plana sulla superficie
(immagine illustrativa)

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Efoil, jetboard, SUP elettrico e tavola da marketplace a confronto
EfoilJetboardSUP elettricoTavola da marketplace
Come si muoveVola sull’acqua, con albero e ali immersiPlana sulla superficieGalleggia e avanza a passo lentoGalleggia e avanza a passo lento
Velocità dichiarata dai produttorida circa 36 a 55 km/h secondo il modello (Waydoo Flyer EVO Lite, Flite RACE)da 40 a 55 km/h (Awake RÄVIK Explore e Ultimate)da 3 a 4 nodi di crociera, cioè da 5,5 a 7,5 km/h (SipaBoards)n.d.
Tempo per imparare (stima)qualche ora di praticaqualche tentativoqualche minutoqualche minuto
Rumore e sciaquasi nulli in volomotore udibile, scia marcatabassibassi
Listino (settembre 2026)da 4.999 € IVA esclusa (SiFly Rider) a 20.679 € IVA inclusa (Flite Marc Newson, negozio europeo)da 9.990 a 15.990 € IVA esclusa (Awake RÄVIK); 12.490 € IVA esclusa (JetSurf ELECTRIC 2)da 1.999 a 3.990 € IVA inclusa (SipaBoards, tavole integrate)n.d.
Dati dei produttori (consultati il 12 settembre 2026). Prezzi indicativi, salvo errori. n.d.: per la tavola da marketplace non c’è un produttore identificabile che pubblichi il dato.

I confini si spostano. Awake costruisce i jetboard RÄVIK e gli efoil VINGA sulla stessa piattaforma, con una batteria che passa da una tavola all’altra. Accanto alle tavole complete c’è il foil assist, un kit compatto con motore che si monta su una tavola da foil classica per aiutarla a decollare. Foil Drive ha aperto la strada; Lift e Fliteboard hanno i loro sistemi. Per chi comincia, le tre famiglie con un produttore alle spalle restano la porta d’ingresso, perché sono quelle che trovi a noleggio.

Come lavorano batteria, motore e telecomando

Lo schema interno è lo stesso in tutte le famiglie. Una batteria al litio dentro la tavola alimenta un motore elettrico, e la velocità la regoli a scatti con un telecomando stagno tenuto in mano. Se lo lasci, il motore si ferma e la tavola rallenta da sola: è la regola che vale prima di ogni altra, e la prima cosa che una scuola ti fa provare a terra.

Sulla spinta i produttori si dividono. L’elica, protetta da una gabbia, è la soluzione di Lift, Fliteboard, Waydoo e SiFly. Il getto carenato, con la girante chiusa in un condotto, è quella dei jetboard Awake e dell’Audi e-tron foil di Aerofoils, che passa per la scelta più adatta a scuole e principianti perché non ha parti in movimento esposte. Lift vende anche un kit a getto, l’LCS Jet, che si monta sulla stessa tavola al posto dell’elica per chi vuole passare da una spinta all’altra.

Quanto dura una carica lo decidono la batteria, il tuo peso, la velocità e l’acqua. Le schede lette il 12 settembre 2026 per questa sezione stampano cifre lontane fra loro. Lift indica 25 minuti per la batteria LIFTX Light. Fliteboard va da 45 minuti a 2 ore e 30 minuti sull’ICON, a seconda della Flitecell montata. SiFly scrive 120 minuti per le sue tavole e Waydoo circa 120 minuti sulla Pro Plus e sulla Max Plus; Aerofoils arriva a 2 ore con la batteria Endurance. Un jetboard consuma di più: Awake indica da 35 minuti per il RÄVIK Ultimate a 60 per l’Explore.

La stessa cifra su due schede di produttori diversi non vale la stessa cosa. A che velocità, con quale peso a bordo e su che acqua sia stata misurata l’autonomia, i listini non lo scrivono. Dal catalogo non lo puoi verificare. Puoi chiedere a chi noleggia quella tavola quanto dura con il tuo peso.

La ricarica parte da una presa domestica. Con il caricabatterie rapido Lift dà 35 minuti per la LIFTX Light e SiFly 3 ore per la PowerCell; nella modalità di carica lenta Aerofoils arriva a 5 ore e mezza per la Endurance. Quasi tutte le batterie si sfilano, e un secondo pacco raddoppia la giornata. Nella guida alla batteria dell’efoil la capacità in wattora di ogni marca sta accanto all’autonomia dichiarata, e il rapporto fra le due colonne pesa più della cifra da sola.

Tieni sempre una riserva per il rientro e guarda il livello mentre sei fuori. Restare a mezzo chilometro dalla riva con il pacco vuoto vuol dire tornare a nuoto trainando la tavola.

Come vanno le prime uscite

Si comincia a terra, con il telecomando in mano: come si tiene, come si dosa la velocità, cosa succede quando lo molli. Poi in acqua, mai in piedi da subito. Sull’efoil i primi giri si fanno sdraiati e poi in ginocchio, per sentire come risponde il gas e come si comporta la tavola. Quando la posizione in ginocchio è solida ci si alza e si plana sulla superficie; a un certo punto l’ala solleva la tavola e intorno cala il silenzio. Per arrivarci servono in genere alcune ore di pratica, meno per chi ha già fatto wakeboard, sci o surf. Sul jetboard i tempi sono più brevi: dopo una manciata di tentativi si plana con continuità. Un SUP elettrico si capisce in pochi minuti.

La procedura è quella che le scuole descrivono sui loro siti: su queste tavole noi non ci siamo saliti. Le ore e i tentativi sono una nostra stima: la voce non compare in nessuna scheda tecnica, e ogni scuola la misura sui suoi allievi.

Gli errori del primo giorno sono pochi e noti:

  • Alzarsi troppo presto. Prima stabilizza la posizione in ginocchio, poi sali.
  • Guardare la punta della tavola invece dell’orizzonte. Vai dove guardi.
  • Aprire il gas di colpo. Un’accelerazione a scatti piccoli dà un volo molto più calmo.
  • Tenere le gambe rigide. Le ginocchia piegate fanno da ammortizzatore e assorbono le oscillazioni.

Cadere fa parte del programma, sull’efoil più che altrove. L’acqua è morbida. Un istruttore vede quale correzione serve e quando dirla, e la dice mentre sei ancora in acqua: per questo la prima lezione si fa con una scuola e non con un amico e un manuale.

Tavola con foil che plana nel momento in cui si stacca dall’acqua
(immagine illustrativa)

Quale famiglia fa per te

La scelta dipende dalla sensazione che cerchi e da con chi esci. Il volo, quel restare sospesi sopra l’acqua senza rumore, lo dà solo l’efoil. La velocità e la scarica di adrenalina le dà il jetboard, che è anche il più rumoroso. La passeggiata tranquilla, magari con la famiglia dietro, è il territorio del SUP elettrico, che è pure il più veloce da imparare.

Per decidere bastano poche domande. Con chi esci? Una famiglia intera sta bene su un SUP elettrico, mentre efoil e jetboard sono sport da soli. Quanto tempo vuoi mettere per imparare? SUP e jetboard danno una soddisfazione il primo giorno, l’efoil chiede qualche ora di pazienza e restituisce una sensazione che nessun’altra tavola dà. E cosa cerchi là fuori, staccare, fare fatica o passare tempo insieme: la risposta indica il tipo.

Deciso il tipo, resta il marchio. Il mercato internazionale dell’efoil ruota intorno a Lift Foils (statunitense e per molti il riferimento) e all’australiana Fliteboard, con la gamma più ampia. In alto stanno la svedese Awake e l’Audi e-tron foil, che oggi Aerofoils vende con il proprio nome. Chi guarda il rapporto fra prezzo e prestazioni finisce da Waydoo o da SiFly.

Il nome da solo conta poco, e lo mostrano i listini stessi, letti il 12 settembre 2026. SiFly scrive “Intermediate” nella riga sul livello richiesto per il Lite e per il Rider, e nel paragrafo accanto propone il Lite a principianti e famiglie. Waydoo vende la stessa tavola sotto un nome diverso per negozio: Flyer EVO Master in Europa, Master Plus in America, con prezzi in due valute. Prova il modello che hai in mente prima di pagare, e pensa con onestà a dove e quanto spesso lo useresti. La guida all’acquisto di un efoil ordina quei criteri, dalla prova in acqua al prezzo finale.

Quando comprarne una ha senso

Comprare conviene se ti piace imparare uno sport d’acqua nuovo e qualche ora di apprendistato non ti spaventa, e se vivi vicino a un’acqua dove queste tavole sono ammesse o ci passi le vacanze. Aiuta anche se dalle tue parti vento e onda sono rari e un cable park non c’è, e se un’ora in acqua senza rumore e senza scarico per te vale qualcosa.

Pensaci due volte se usciresti una o due volte l’anno: a quel ritmo il noleggio batte sempre la proprietà. Stesso discorso se non hai risolto dove tenere la tavola e come trasportarla, perché tavola e batteria occupano spazio e chiedono attenzione. Vale anche se compreresti senza una prova: in quel caso sali prima su una tavola a noleggio. E se non nuoti con sicurezza, il requisito di partenza manca.

Nel secondo gruppo non si rinuncia a niente: si noleggia, e ricarica e rimessaggio restano un problema dell’operatore.

Tavola elettrica su base SUP sull’acqua calma di un lago
(immagine illustrativa)

Dove provarla in Italia

In Italia le tavole elettriche si provano soprattutto sui laghi del nord, in Liguria, nel golfo di Napoli, in Sardegna e in Puglia, dove scuole e noleggi tengono a listino efoil e qualche jetboard. Chi di loro è attivo oggi lo segna la lista del noleggio efoil. Le pagine sul lago di Garda, sul lago di Como, sulla Sardegna e sul golfo di Napoli aggiungono i punti di partenza e le regole del posto.

Le regole si guardano prima di prenotare. Sul tratto di mare le scrive l’ufficio marittimo del circondario, sul lago chi lo amministra, sul Garda lombardo l’Autorità di Bacino Laghi Garda e Idro: i testi stanno nella normativa per l’efoil. La sua ordinanza di sicurezza per la stagione balneare, allegata alla delibera 31 del 12 giugno 2025, l’abbiamo letta l’11 settembre 2026. Nello specchio d’acqua riservato alla balneazione vieta la navigazione di qualsiasi natante, «compresi windsurf, kiteboarding, wingfoil, e-foil e similari anche con propulsione elettrica» (art. 2.3). Questa pagina non è un parere legale.

Conta anche l’ora. Al mattino presto e nel tardo pomeriggio l’acqua è più piatta e le barche sono meno, sui laghi come in mare: si impara prima e si tiene una distanza comoda da chi nuota.

Se non sai ancora quale famiglia fa per te, noleggia: istruttore, attrezzatura completa e nessun soldo fermo in una tavola. Un operatore che tiene sia un efoil sia un jetboard te li fa provare nello stesso pomeriggio.

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Noleggiare o comprare
NoleggiareComprare
Fa per chiA chi sta ancora capendo se gli piace, o esce poche volte l’annoA chi vuole uscire spesso e con i propri orari
SpesaUna tariffa a ora o a lezione, nessun investimento inizialeUn esborso grande all’inizio, poi uso libero
Attrezzatura e manutenzioneSe ne occupa l’operatoreTocca a te: rimessaggio, ricarica, cura
ApprendimentoCon istruttore e assistenzaCon i tuoi tempi, meglio dopo qualche ora a noleggio
Modelli da provarePiù tipi e più modelliTi leghi a una tavola
Indicazioni generali; le condizioni reali le fissa ogni operatore e cambiano con il modello.

Il modo più corto per capirlo resta un’ora con una delle scuole elencate nel noleggio efoil: paghi una tariffa oraria e in un pomeriggio sai quale delle quattro tavole stavi cercando.

Sicurezza e buone maniere in acqua

Il rischio, su queste tavole, sta per gran parte in poche abitudini. La parte facile è l’attrezzatura: un dispositivo di aiuto al galleggiamento sempre addosso e, sull’efoil, il casco, perché all’inizio finisci in acqua molte volte. Il libretto del produttore si legge a casa, non dopo la prima caduta. Il sistema fa la sua parte: molli il telecomando e il motore si ferma subito, la tavola non scappa.

Prima di entrare in acqua il giro di controlli non cambia mai:

  • telecomando e batteria carichi, con margine per il rientro;
  • l’elica o la girante girano libere, senza alghe o lenza;
  • foil e viti ben serrati;
  • uno sguardo all’acqua: dove stanno bagnanti, pescatori e barche e dove passa la corsia libera.

In acqua, la regola che pesa più delle altre è la distanza. Stai lontano da chi nuota e dalle barche, mettiti in modo da avere sempre tempo e spazio per rallentare, guarda avanti e non i piedi. Sull’efoil ricorda che l’ala pende molto sotto la tavola: vicino a riva, in acqua bassa, non decolli; prima esci dove l’attrezzatura ha spazio sotto la superficie.

Poi c’è l’educazione. Andare senza scarico, e sull’efoil quasi senza rumore, è uno degli argomenti migliori di queste tavole e va difeso. Togli gas vicino alle rive e ai pontili, e su un jetboard ricorda che la scia arriva addosso a qualcuno. Lascia un margine largo ai pescatori e ai canneti.

Tavola da surf elettrica in volo sull’acqua
(immagine illustrativa)

Manutenzione e fine stagione

La manutenzione è poca, ma va fatta ogni volta. Dopo ogni giornata in acqua sciacqua l’attrezzatura con acqua dolce, con attenzione al motore e ai connettori; asciugala prima di riporla. Controlla che l’elica o la girante non abbiano raccolto alghe o filo da pesca. In mare lo sciacquo conta di più, non di meno. L’ala del foil e le sue viti hanno il loro controllo periodico, con la cadenza che indica il produttore.

La batteria è il pezzo più caro e il più delicato, e prende la cura maggiore. Non lasciarla al sole né in un’auto chiusa. Caricala in un posto asciutto e ventilato. Quando resta ferma per settimane apri il manuale: i produttori indicano a che livello di carica va conservato un pacco. Trattata bene tiene la capacità per anni; trascurata diventa il ricambio più caro di tutta la tavola. Un pacco nuovo costa da solo più di un SUP elettrico completo di SipaBoards: Awake chiede 2.990 € IVA esclusa per la Flex LR 4 e Aerofoils 2.899 € per la batteria Light (listini letti il 12 settembre 2026).

Sui laghi del nord la stagione va da tarda primavera a inizio autunno e la muta la allunga alle due estremità; sulle coste del sud si chiude più tardi. Quando riponi tutto per l’inverno pulisci a fondo e tieni l’attrezzatura in un posto asciutto e a temperatura stabile: un garage freddo va bene per la tavola e male per la batteria. Prima della prima uscita di primavera controlla connettori, viti e la carica del telecomando.

Domande frequenti

Che cos’è una tavola da surf elettrica?

È il nome collettivo delle tavole con motore elettrico: jetboard, efoil e SUP elettrico, più i gonfiabili senza marchio dei marketplace. In comune hanno solo la spinta, che toglie di mezzo onde e vento.

Che differenza c’è tra efoil e jetboard?

Il jetboard plana sulla superficie e si sente; l’efoil sale su un’ala e vola sopra l’acqua senza rumore.

Serve la patente nautica per una tavola da surf elettrica?

Dipende dal tipo di propulsione, a elica o a getto: la differenza, con il passaggio del Codice della nautica che la crea, è spiegata nel capitolo sul getto di questa pagina.

Quanto costa una tavola da surf elettrica?

Il listino più basso di questa pagina è il SiFly Rider a 4.999 € IVA esclusa, il più alto la Fliteboard Marc Newson a 20.679 € IVA inclusa (negozio europeo). I jetboard Awake stanno fra 9.990 e 15.990 € IVA esclusa. Un SUP elettrico SipaBoards costa fra 1.999 e 3.990 € IVA inclusa.

È difficile imparare?

Non molto, ma dipende dalla famiglia. Sul SUP elettrico bastano pochi minuti, sul jetboard qualche tentativo, sull’efoil alcune ore prima che il volo diventi rilassato. Con wakeboard o sci alle spalle i tempi si accorciano.

Quanto dura la batteria con una carica?

Da 25 minuti a 2 ore e mezza, a seconda del modello e della batteria. Un jetboard Awake dichiara da 35 a 60 minuti. Il tuo peso e l’andatura spostano il numero, e la ricarica va da 35 minuti a cinque ore e mezza, a seconda della batteria e del modo di carica.

Bisogna saper nuotare?

Sì. Mentre impari cadi molte volte, e l’aiuto al galleggiamento non sostituisce il saper stare a galla.

Si può usare una tavola elettrica sui laghi?

Non su tutti, e non allo stesso modo: ogni lago ha il suo ente e il suo testo, e l’esempio del Garda lombardo, con l’atto e la data, sta nel capitolo su dove provarla. Se noleggi, la scuola sa cosa vale davanti alla sua base.

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