I sette modelli della gamma elettrica
Sette barche. Tante ne elenca la pagina che Frauscher dedica alla gamma elettrica. Il cantiere le divide in due famiglie. Fra i runabout mette il 610 San Remo, il 650 Alassio, il 740 Mirage e due modelli firmati con Porsche, il 790 Spectre e l’850 Fantom. Fra le center console, cioè le barche con la postazione di guida al centro, stanno il 740 Mirage Air e l’850 Fantom Air.
Il 1414 Demon Air in questo elenco non c’è. Il cantiere lo tiene fra i motoscafi, fuori dalla gamma elettrica.
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| 650 Alassio | 740 Mirage Air | 850 Fantom e Fantom Air | 790 Spectre | |
|---|---|---|---|---|
| Famiglia | runabout | center console | runabout (Fantom) e center console (Fantom Air) | runabout |
| Lunghezza | 6,50 m | 7,47 m | 8,67 m | 7,92 m |
| Motore | da 4,3 a 50 kW | da 50 a 137 kW | 170 kW continui, 400 kW di picco | 170 kW continui, 400 kW di picco |
| Batteria | da 12 a 48 kWh | da 48 a 63 kWh | 100 kWh | 100 kWh |
| Prezzo (indicativo) | n.d. | n.d. | da 561.700 € netti (Fantom Air First Edition, ottobre 2023); da 572.934 € netti (Fantom, dicembre 2024) | n.d. |
Sulla pagina del 650 Alassio, Frauscher scrive di aver venduto oltre 200 barche. È lungo 6,50 m. Il motore va da 4,3 a 50 kW. Per la batteria la scheda indica da 12 a 48 kWh, e fra la versione più leggera e quella più spinta la potenza cresce di oltre dieci volte. In una richiesta di preventivo la prima riga è la configurazione che hai in mente, perché autonomia e prezzo le vanno dietro.
Il 740 Mirage Air ha la guida al centro, misura 7,47 m e pesa da 2.000 kg in su. Anche per questo modello il cantiere pubblica un minimo e un massimo invece di un valore unico. Il motore sta fra 50 e 137 kW. La batteria fra 48 e 63 kWh. Sulla pagina del modello il fornitore della trasmissione non è nominato, e noi non ne nominiamo uno.
Del 740 Mirage con la prua chiusa e del 610 San Remo le schede non le abbiamo lette. Per questo in tabella non ci sono.
In cima stanno le barche costruite con Porsche. L’850 Fantom e l’850 Fantom Air montano la trasmissione della Porsche Macan elettrica con una batteria da 100 kWh. Il sito frauscherxporsche.com separa due valori di potenza che altrove finiscono stampati come uno solo: 400 kW di picco (circa 540 CV) e 170 kW continui. Il picco serve per uno scatto. In un’ora di navigazione a velocità costante conta la potenza continua. La stessa pagina indica 8,67 m di lunghezza e sei persone a bordo.
Con la trasmissione della Macan elettrica Frauscher ha evitato un progetto intero: sviluppare in casa, partendo da zero, una propulsione per la nautica. Batteria, motore posteriore della Macan Turbo ed elettronica di controllo arrivano al cantiere in moduli già assemblati. Porsche parte dai componenti della Macan di serie e li adatta all’uso in acqua.
Nel video l’850 Fantom Air. Gamma completa e foto ufficiali sul sito del cantiere: frauscherboats.com ↗
Sulla velocità massima i due partner non stampano lo stesso numero. Il sito comune dà 92 km/h, mentre la cartella stampa di Porsche sull’850 Fantom Air scrive 85 km/h, cioè 46 nodi. Nessuna delle due pagine spiega lo scarto, e non sappiamo dire se dipenda dalla versione o dal modo di misurare.
Il 790 Spectre è l’ultimo arrivato: la prima mondiale è di gennaio 2026. È più corto del Fantom, 7,92 m, ma monta gli stessi 170 kW continui e 400 kW di picco. Anche la batteria è da 100 kWh. Per lui Frauscher dichiara 95 km/h e 45 km di autonomia alla velocità di crociera. A luglio 2026, al Monaco Energy Boat Challenge, lo Spectre ha stabilito un nuovo record di velocità con una media di 51,05 nodi. Il primato precedente, 49,84 nodi, l’aveva segnato lì l’850 Fantom nel 2025.

Da Vienna a Ohlsdorf, con una barca elettrica già nel 1955
La cronologia sul sito di Frauscher, letta il 12 settembre 2026, parte da Vienna nel 1927. Nel 1946 arriva il cantiere di Gmunden sul Traunsee. Dal 2012 la produzione sta a Ohlsdorf, poco lontano, in una sede di 3.000 m² grande il doppio del vecchio edificio di Moosham. A Gmunden resta il porto del marchio, il Frauscher Hafen.
Per la gamma elettrica la data che conta è un’altra. Nel 1955 dal cantiere esce una barca elettrica in legno, e da allora Frauscher scrive di costruire barche elettriche in serie. Molto prima che l’elettrico sull’acqua diventasse un argomento di vendita.
Dal cantiere oggi escono barche sportive di fascia alta e day boat, le barche da giornata che prendi dopo il lavoro o il sabato pomeriggio e riporti all’ormeggio per cena. Sono queste a spiegare la scelta elettrica: nelle baie dove si getta l’ancora un motore a scoppio dà fastidio a tutti, e a una batteria che deve reggere un pomeriggio nessuno pretende l’autonomia di una barca da crociera. Sotto coperta, di solito, un posto per dormire non c’è. La guida alla barca elettrica mette Frauscher accanto agli altri cantieri europei che hanno fatto la stessa scelta.
Chi spende queste cifre per una barca da giornata compra anche il silenzio in navigazione. Quel silenzio non dice come è nata la barca. Che Frauscher costruisca barche elettriche dal 1955 non vuol dire che ogni suo modello elettrico di oggi sia stato disegnato come barca elettrica fin dall’inizio. Nel comunicato dell’8 ottobre 2023 Porsche scrive che l’850 Fantom Air deriva dall’858 Fantom Air, il modello che Frauscher vende con un MerCruiser V8. Fuori, lo scafo da 8,67 m dell’858 resta quasi com’era. Nella cronologia del cantiere il 740 Mirage elettrico debutta nel 2014 insieme al 747 Mirage, elencato fra i motoscafi.
Il 790 Spectre è un’altra storia: Frauscher racconta un progetto partito da zero intorno alla trasmissione elettrica di Porsche, con uno scafo leggero tutto nuovo. Quando batteria e motore ci sono dal primo giorno decidono loro dove va il peso, e lo scafo si costruisce intorno. Su uno scafo pensato per un motore a scoppio, la parte elettrica aggiunta dopo deve adattarsi a spazi fatti per altro.
Sotto il marchio comune Frauscher x Porsche escono l’850 Fantom, l’850 Fantom Air e il 790 Spectre. Che un cantiere austriaco firmi barche insieme a un nome del mondo dell’auto non è un caso isolato: il preparatore tedesco ABT ha lavorato sulla M 800-R con Marian, anche lei austriaca.
Fra dieci anni ti serviranno ancora ricambi e un’officina, e una barca usata si rivende meglio se chi l’ha costruita esiste ancora. Su questo gli anni del marchio probabilmente giocano a suo favore: Frauscher parte dal 1927 e dopo quasi cent’anni allarga ancora il catalogo, oggi con sette barche nella gamma elettrica.
I prezzi arrivano da Porsche
Sulle pagine dei modelli Frauscher un prezzo non c’è. Manca sul 650 Alassio, manca sul 740 Mirage Air e manca sulle barche fatte con Porsche: le abbiamo riaperte tutte il 12 settembre 2026 e la cifra non è comparsa da nessuna parte.
Le sole cifre che arrivano da chi costruisce queste barche sono di Porsche, e hanno una data. Il comunicato dell’8 ottobre 2023 scrive che l’850 Fantom Air First Edition si ordina da Frauscher a partire da 561.700 € netti. Quello del 9 dicembre 2024 fa partire l’850 Fantom da 572.934 € netti.
Sono prezzi di lancio, fissati in quel momento e riferiti a due versioni diverse. Come listino di oggi non valgono.
Nel preventivo fatti separare le voci: prezzo base, motore e batteria scelti, optional e trasporto. Un totale unico non si confronta con niente, mentre voce per voce lo puoi mettere accanto a quello di un altro cantiere. Fatti scrivere anche se la cifra comprende l’IVA. I comunicati Porsche parlano di prezzi netti, e un netto accanto a un lordo falsa il confronto.
Tacere sul prezzo non è l’abitudine di tutto il settore. Fra i cantieri di barche elettriche che seguiamo, a settembre 2026 X Shore e RAND lo pubblicano sul proprio sito, e Marian stampa i prezzi di partenza sulle schede dei suoi modelli, in tedesco come in inglese. Candela e Greenline fanno come Frauscher, mentre Alfastreet il prezzo non lo mette neppure sul sito attuale, alfastreet-yachts.com: il 12 settembre 2026 al suo vecchio indirizzo abbiamo trovato solo il dominio in vendita. Con X Shore e RAND il confronto parte da una cifra del produttore. Con Frauscher il primo numero arriva solo con il preventivo.
Al prezzo della barca vanno sommati la polizza, il rimessaggio a terra d’inverno, il posto in porto e la corrente che consumi in banchina. Il totale cambia sia con il porto sia con il modello.
Ricarica in banchina e rimessaggio d’inverno
Per l’850 Fantom il sito Frauscher x Porsche indica una ricarica dal 10 all’80% in meno di 30 minuti. La condizione sta nella riga accanto: una potenza di ricarica sopra i 250 kW.
Prima di contare su quella mezz’ora chiedi al porto quanti kW arrivano davvero al tuo posto barca, perché la presa non è la stessa in ogni marina. Il resto è una divisione. I kWh della batteria divisi per i kW della presa danno le ore di ricarica, perdite escluse. Su 100 kWh la differenza fra una colonnina rapida e una presa da banchina si conta in ore. Prendi i numeri del Fantom. Dal 10 all’80% entrano sette decimi di una batteria da 100 kWh, cioè settanta kWh. Divisi per 250 kW fanno meno di venti minuti prima delle perdite, un valore che sta dentro la mezz’ora dichiarata. Se al tuo posto la presa dà un decimo di quella potenza, lo stesso pieno parziale chiede quasi tre ore. Se per avere più potenza il porto deve fare dei lavori, chi li paga va chiarito prima di firmare il contratto d’ormeggio.
Quanti kWh rientrano fra la sera e la mattina lo dice quella divisione. Se il numero copre quello che hai speso in giornata, al rientro attacchi il cavo, lasci la barca al suo posto fino all’uscita dopo e alla ricarica non ci pensi più.
Il sito Frauscher x Porsche dà all’850 Fantom e al 790 Spectre la stessa autonomia, 45 km alla velocità di crociera. Sulle pagine del 650 Alassio e del 740 Mirage Air il cantiere pubblica una tabella che, per ogni combinazione di motore e batteria, riporta l’autonomia a 10 km/h e quella alla velocità massima. Quella del Mirage Air, letta il 5 ottobre 2026, per la versione base indica 74 km andando a 10 km/h e 25 km alla velocità massima. Per questa versione la massima è di 33 km/h. Al cantiere chiedi per iscritto un’autonomia riferita alla velocità che terrai davvero, perché fra la planata a tutto gas e il dislocamento lento la stessa batteria cambia moltissimo. Succede anche con l’auto elettrica, che in autostrada consuma più che in città.
D’inverno la cosa da proteggere è la batteria. La barca va a terra all’asciutto, lontano dal gelo forte, lasciata al livello di carica che il cantiere indica per quel modello. Il motore in compenso non ha olio da cambiare e non chiede il tagliando di fine stagione di un motore a scoppio.
Nel contratto di una barca elettrica le righe che pesano di più riguardano la batteria, e vanno scritte: la durata della garanzia in anni, la capacità residua garantita, il prezzo di un pacco nuovo e chi è autorizzato a montarlo.
Quando su batteria o trasmissione qualcosa si ferma, qualcuno deve metterci le mani in tempi utili. Fatti dire dal cantiere, prima di firmare, come si apre una richiesta in garanzia, quale officina segue il tuo modello nella tua zona e quanto ci mette a rispondere in piena stagione.
Pulizia dello scafo e antivegetativa, dove serve, costano come su qualsiasi barca di questa misura. Il resto del conto annuale invece si alleggerisce: sparisce il carburante, l’officina lavora meno e un’ora di navigazione pagata in kWh costa in genere meno di una pagata in benzina.
L’acqua per cui è pensata una barca Frauscher
Il cantiere ha il suo porto su un lago, e le misure delle barche lo raccontano: scafi per un’uscita di qualche ora più che per una traversata.
Una barca così sta bene dove si esce e si rientra in giornata: il lago di Garda, il Lario, il Maggiore, le baie riparate della costa. Proprio lì il silenzio conta di più, vicino a chi fa il bagno o sta sul pontile. Sul Lario e sulla sponda lombarda del Maggiore, però, vicino a riva i motori elettrici sono ammessi solo sotto una potenza che i 170 kW di un Fantom superano di molto. L’ordinanza regionale, con la data in cui l’abbiamo letta, sta nella guida alla barca elettrica.
Sali a bordo prima dell’ordine, se ci riesci, con il carico e l’acqua di un tuo sabato qualunque. Porta la barca a tutto gas per qualche minuto e prova l’attracco al pontile dove la terrai: con una spesa di questa taglia sono due prove da pretendere.
La patente non la decide il porto. La regola sta nell’articolo 39 del Codice della nautica da diporto, il decreto legislativo 171/2005, che abbiamo letto su normattiva l’11 settembre 2026 nel testo vigente. Oltre sei miglia dalla costa serve sempre (comma 1, lettera a). Sui laghi e in mare entro sei miglia la lettera b la chiede sopra certe cilindrate e comunque sopra i 30 kW, e i 170 kW continui di un Fantom o di uno Spectre stanno molto più in alto. Dove puoi navigare e a che velocità lo stabilisce l’ufficio marittimo del tuo ormeggio o, su un lago, l’ente che lo governa, come l’Autorità di Bacino del Lario sul lago di Como. La normativa per l’efoil indica quale ufficio risponde su quale acqua.
Un punto però resta aperto. Le cilindrate della lettera b sono tutte di motori a combustione, e se quella soglia valga anche per un motore elettrico la norma non lo precisa: la pagina sulla normativa lascia la domanda aperta e qui non pretendiamo di chiuderla. Per il 650 Alassio decide la configurazione. La scheda dà un motore da 4,3 a 50 kW, quindi le versioni più tranquille restano sotto i 30 kW e quelle più spinte li superano. Il 740 Mirage Air, da 50 a 137 kW, sta sopra in ogni versione. Chiedi che nel preventivo compaia la potenza esatta del motore in kW: per la patente è il dato che conta.
Il silenzio di un motore elettrico sull’acqua si può provare anche su una tavola, prima di aprire un preventivo da mezzo milione. L’elenco del noleggio efoil mette insieme chi in Italia noleggia una tavola elettrica, sui laghi come al mare.
Il posto barca sceglie il modello
Sull’850 il sito conta sei posti: se esci spesso in più di sei, il discorso finisce lì, prima ancora del colore dei cuscini. Per il resto scelgono l’acqua e il ritmo. Il 740 Mirage Air, con la guida al centro e fino a 137 kW nella versione più potente, dà spunto e manovre rapide; il 650 Alassio, con motori che partono da pochi kW, sta meglio con i bagni all’ancora e un ritmo lento. L’850 Fantom e il 790 Spectre firmati con Porsche restano in cima, per chi compra la tecnica o il nome.
Contano anche quanto resti fuori e dove dorme la barca. Una giornata intera in giro per il lago chiede più energia e più spazio di un pomeriggio di bagni, e sullo stesso scafo è la configurazione della batteria a separare i due usi.
Frauscher non è l’unico cantiere a fare barche elettriche da giornata. Lo svedese X Shore lavora sulla stessa formula e, a differenza del cantiere austriaco, il prezzo lo mette sul sito. Se ti attira uno scafo che si alza sopra l’acqua, le barche con foil sono un’altra famiglia: Candela ci ha costruito sopra tutta la gamma. Chi vuole il quadro completo, compresi i motori elettrici per la barca che ha già, parte dalla panoramica sulla barca elettrica.
Con il carrello la barca cambia acqua nel corso della stagione, maggio sul Garda e agosto al mare, a patto di avere il mezzo per tirarlo. Il 740 Mirage Air parte da 2.000 kg e il carrello pesa per conto suo: guarda la massa rimorchiabile scritta sul libretto prima di immaginarlo dietro l’auto. Una barca che resta in porto, al contrario, ti lega a un’acqua sola. Lì la lunghezza decide il prezzo: fra le schede lette si va da 6,50 a 8,67 m, e in un porticciolo oltre due metri di differenza valgono un’altra fascia di posti e di tariffe. Misura sul posto l’ormeggio, il canale per arrivarci e gli eventuali ponti sul percorso.




