Efoil in volo, la tavola da surf con foil elettrico

Cos’è un efoil e come funziona

La tavola con foil elettrico: come vola, quanto pesa, in quante ore si impara e dove provarla in Italia

L’efoil, un’ala sotto la tavola e un motore che la spinge

Da riva si vede un rider in piedi su una tavola che non tocca l’acqua. Sotto c’è un foil (un’ala in fondo a un albero) e sullo stesso albero un motore elettrico che spinge la tavola. Sopra una certa velocità l’ala genera portanza e la tavola esce dall’acqua: da lì in poi si vola. Sotto quella velocità l’ala non regge niente e la tavola resta appoggiata, come una tavola da surf con un motore. In italiano si dice anche foil elettrico.

Non serve vento e non servono onde: è la differenza con il kitefoil, il wing foil e il surf foil, che montano la stessa ala ma hanno bisogno di una spinta esterna. L’efoil gira anche su un lago piatto a mezzogiorno, quando kite e wing restano a terra. Il motore fa poco rumore.

Le cifre di questa pagina vengono dalle schede di Lift, Flite, Awake, Waydoo, Aerofoils, SiFly e HydroFlyer, lette tutte il 12 settembre 2026.

Quanto pesa un efoil dalla tavola nuda al pacco completo

Dipende da cosa pesi. La sola tavola, senza batteria e senza propulsione, sta fra 7 e 11 kg nei modelli in carbonio. Le più leggere sono la Flite MN60 con 7,2 kg e la VINGA Carve di Awake con 7,5 kg. Il Lift LIFTX pesa 7,9 kg e il LIFT5 Cruiser 10,7 kg. Il pacco completo, con batteria e foil montati, è un altro oggetto: va da poco meno di 20 kg a più di 40. Fra la serie leggera di Lift e l’Hyperfly gonfiabile di Aerofoils, 43,9 kg con il manubrio, c’è più del doppio.

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Peso secondo i produttori
ModelloSola tavolaPacco completoFonte
Lift LIFTX7,9 kgda 19,96 a 21,5 kgliftfoils.com
Lift LIFT5 F10 kgda 30,84 a 32,21 kgliftfoils.com
Awake VINGA Carve7,5 kg16 kg senza batteria; la Flex LR 4 pesa 12 kg, la XR 4 pesa 18,5 kgawakeboards.com
Flite ICONn.d.30 kg con la Flitecell Nanofliteboard.com
SiFly Liten.d.33 kgsifly.global
Dati dei produttori, letti il 12 settembre 2026: le caselle vuote indicano che il produttore non pubblica il dato, non che il dato non esista.

Il vecchio dato dei 15 kg di tavola più 15 kg di batteria non corrisponde a nessuna scheda di settembre 2026. Le batterie vanno dai 7,6 kg del pacco LIFTX ai 18,5 kg della Flex Battery XR 4 di Awake, che ha 2,55 kWh. Per il pacco LIFTX, Lift scrive 0,9 kWh su una pagina e 1 kWh su altre. La Gen5 di Lift pesa 13,8 o 13,9 kg secondo la tavola.

Il materiale spiega buona parte della differenza: carbonio nei modelli leggeri, fibra di vetro o EPP nelle versioni d’ingresso. Il LIFT5 F ha l’albero in alluminio e il SiFly Rider la struttura in alluminio; le gonfiabili da viaggio sono la Flite AIR, l’Aerofoils Airfly e il SiFly Lite. Prezzo, autonomia e a chi si rivolge ogni tavola stanno in una riga per modello nel confronto dei migliori efoil. Ogni scheda dà anche un peso massimo del rider, e conviene leggerlo prima del prezzo.

Tavola efoil in volo, il foil elettrico visto dall’acqua

Autonomia e ricarica dichiarate dai produttori

Un’ora per carica è il valore più basso sulle schede attuali, non la norma. Il LIFTX dichiara fino a 45 minuti e il LIFT5 fino a 90 minuti; SiFly arriva a 120 minuti su tutta la gamma. Awake va da 60 minuti con la Flex LR 4 a 120 con la XR 4. Waydoo scrive da 100 a 120 minuti secondo la Flyer EVO. HydroFlyer dà 2 ore sull’AL e 2 ore e 30 minuti sull’FF. Sono autonomie «fino a» o «circa», e nessuna delle sette gamme dice quanti minuti resta in aria la batteria alla velocità massima.

Sulla ricarica Lift ha riscritto i numeri di recente. Per il LIFT5 non scrive più 80% in 80 minuti ma 80% in circa un’ora. Il LIFT5 F resta a 80% in 80 minuti. Il LIFTX arriva all’80% in 30 minuti. SiFly dichiara da vuota a piena in circa 3 ore. Aerofoils va da circa 50 minuti a 2 ore e 15 minuti con il caricabatterie rapido, a seconda della batteria.

La stessa tavola si vende spesso con più batterie, e non sempre entrano tutte: la Flitecell Explore non entra nella Flite AIR gonfiabile. Prezzi dei pacchi, caricabatterie e cura della batteria fuori stagione stanno nella guida alla batteria dell’efoil.

Decollo e atterraggio si fanno con il peso

Il telecomando regola solo la velocità dell’elica. L’altezza di volo la decidi con il corpo: peso indietro e l’ala anteriore sale, peso avanti e la tavola torna ad appoggiarsi. È lo stesso principio delle barche con foil: più velocità, più portanza.

Il foil è fatto di quattro pezzi. L’albero tiene l’ala lontana dalla tavola. La fusoliera è il corpo centrale che collega tutto. L’ala anteriore genera la portanza. Lo stabilizzatore, dietro, tiene la prua dove l’hai messa. Un’ala grande solleva prima e perdona di più, una piccola è più veloce ma chiede più controllo.

La velocità cambia da un modello all’altro, e le schede non vanno d’accordo nemmeno con sé stesse. Awake dichiara 45 km/h per la VINGA Carve e SiFly 40 km/h per lo Stellar X. Flite arriva a 55 km/h con la RACE nata con Mercury Racing, solo con l’elica race; HydroFlyer scrive 60 km/h per l’FF e Waydoo circa 36 km/h per la Flyer EVO Lite. La scheda dell’Adventure che Aerofoils pubblicava il 12 settembre 2026 si contraddice da sola: il riquadro in alto dice 55 km/h e la tabella tecnica fino a 50 km/h, e il registro di questo sito segue la tabella. Come cifra generica, da circa 40 a 60 km/h.

Quattro tappe per imparare l’efoil

Sempre in questo ordine.

Sdraiato. Sali sulla tavola dall’acqua come su una tavola da surf, mai con il foil o il motore come gradino. Telecomando al livello 1, il modo per principianti; gas piano. Qui la prua si alza quando dai gas, al contrario del surf: spostati un po’ in avanti con le mani mentre tieni il gas. Non lasciar calare la velocità, perché sotto un certo ritmo la prua affonda e la tavola diventa nervosa. Qualche giro così.

In ginocchio. Stessi giri e stesso gas, con il busto più alto.

In piedi. Alzati piano senza togliere gas. Nel senso della lunghezza tieni i piedi un po’ più larghi delle spalle, e hai margine quando sposti il peso; in senso trasversale aprili alla larghezza delle spalle, per l’equilibrio e per sterzare. Quanto indietro ti metti dipende dal tuo peso. Non andare troppo piano, o la prua ricomincia a salire.

In volo. È la parte difficile. Alla velocità giusta i piedi arretrano e il busto si piega in avanti, così il baricentro non si sposta; da lì carichi un po’ dietro e l’efoil si stacca. L’altezza la governi con il peso, mai con il telecomando. I primi voli durano pochi secondi: riappoggia presto e allunga poco alla volta.

Per stare in piedi sicuro contano da 4 a 5 ore di pratica. Chi arriva da un altro sport da tavola dopo 20 minuti spesso vola già; i minuti sono una stima nostra, perché sulle ore di pratica i produttori tacciono. La prima ora conviene farla con un istruttore, e le scuole la vendono come lezione a sé. A Campione del Garda la Reunion Kite Academy chiede 120 € per la lezione completa di un’ora; sul lago di Bracciano Way Out Zone chiede 150 € per la lezione introduttiva della stessa durata. Tutte e due la dividono in 15 minuti a terra e 45 in acqua, sui listini letti il 12 settembre 2026. La pagina sul noleggio efoil elenca le altre scuole, ognuna con il prezzo dell’ora e il giorno dell’ultimo controllo.

I pericoli stanno sotto la tavola

All’inizio finisci in acqua molte volte: per questo casco e giubbotto, sempre. Il giubbotto delle scuole è un dispositivo di aiuto al galleggiamento con protezione da impatto. Planet Allsports, a Limone sul Garda, lo mette nel prezzo dell’ora di noleggio insieme al casco e alla tavola: da 109,99 € l’ora sul listino letto il 12 settembre 2026, solo dopo il suo corso base.

L’elica su molti modelli gira dentro una protezione: Aerofoils monta un propulsore a getto carenato, HydroFlyer un’elica con anello sull’FF, Lift mette nella confezione di LIFT5 e LIFT5 F un kit a getto con girante chiusa. Le ali del foil, però, restano bordi rigidi che viaggiano alla velocità della tavola. Tieni lontani piedi e mani quando sali e quando cadi.

Cadere bene fa parte della tecnica. Se la tavola diventa nervosa, usa l’ultimo istante buono per saltare di lato o all’indietro, mai in avanti, il più lontano possibile dal foil. Molla il gas prima di staccarti.

Serve acqua profonda: l’albero sta sotto la tavola per decine di centimetri (80 cm sulla VINGA Carve di Awake) e su un fondale basso tocca. E serve acqua libera, senza bagnanti e senza altre tavole vicino.

Le regole per l’efoil in Italia e dove provarlo

A settembre 2026 il Codice della nautica da diporto non usa mai la parola foil. L’efoil lo nominano le ordinanze degli uffici marittimi e degli enti che governano i laghi: ne abbiamo lette venti dei primi e cinque dei secondi. Ognuna fissa le sue distanze, i suoi orari e le sue fasce riservate ai bagnanti. Una regola dei cento metri buona per tutta l’Italia qui non la trovi: ogni ufficio decide la propria e può cambiarla con la stagione.

Un esempio letto per intero è l’ordinanza 9/2026 dell’Ufficio circondariale marittimo di Otranto, firmata il 15 aprile 2026. L’articolo 77 tratta i «dispositivi denominati e-bike, e-foil» e li ammette solo di giorno, «ad una distanza superiore ai 200 metri dalle spiagge e/o scogliere basse e di 100 metri dalle coste alte o a picco sul mare» (letta il 12 settembre 2026). Distanze e orari a Otranto li fissa l’Ufficio circondariale marittimo, altrove la tua Capitaneria e sui laghi l’ente che li amministra: gli atti letti stanno nella pagina sulla normativa per l’efoil.

Se la strada è l’acquisto, i listini partono dai 4.999 € IVA esclusa del SiFly Rider, tavola in EPP con struttura in alluminio. Si arriva ai 10.999 $ di listino statunitense del Lift LIFT5 F in fibra di vetro, prima ancora del carbonio. Sono prezzi di listino del produttore, letti il 12 settembre 2026. Quale marca stampa l’IVA nel prezzo e quale no lo vedi nella guida al prezzo di un efoil; la guida all’acquisto dice cosa guardare dal volume della tavola all’albero e quella sull’efoil usato dove cercare la generazione precedente.

Prima di comprare, prova. In Italia la via normale è una lezione con una scuola; alcune noleggiano la tavola da sola, ma solo dopo un corso base. Le scuole verificate le raccoglie il noleggio efoil: è lì che prenoti una lezione di prova.

Domande frequenti

Cosa vuol dire efoil e come si scrive?

Sta per electric foil, cioè foil elettrico: una tavola con un’ala sotto e un motore che spinge finché l’ala solleva tutto, rider compreso. Scritto con il trattino, staccato come «e foil» o con la F maiuscola di alcuni marchi (Lift eFoil), cambia la grafia e non la tavola; surf elettrico è il nome del parlato.

Quante ore servono per imparare a usare un efoil?

Poche. Con un altro sport da tavola alle spalle il primo volo arriva spesso dopo 20 minuti; per stare in piedi senza pensarci servono da 4 a 5 ore in acqua, e le ore le stimiamo noi.

Quanto pesa un efoil?

La tavola nuda da 7 a 11 kg in carbonio. Con batteria e foil montati si parte sotto i 20 kg, con il Lift LIFTX da 19,96 kg. In cima si passano i 40 kg: l’Aerofoils Hyperfly arriva a 43,9 kg, sulle schede dei produttori.

Quanto dura la batteria di un efoil?

Da 45 minuti sul Lift LIFTX a 2 ore e mezza sul modello FF di HydroFlyer. La maggior parte dei pacchi attuali dichiara fra 60 e 120 minuti, quasi sempre con un «fino a» davanti.

Un efoil è pericoloso?

Sì, sotto la tavola: elica, ali del foil e fondale basso. Casco e giubbotto, piedi lontani dall’elica quando sali.

Serve vento per usare un efoil?

No. Il motore fa tutto: l’efoil gira su un lago piatto e in una baia senza onde.

Dove si può usare un efoil in Italia?

Nei posti dove un operatore ti mette in acqua con la sua tavola: laghi e coste, con la base di ogni scuola, sono nella pagina sul noleggio efoil. Con una tavola tua conta il testo del posto, e il capitolo sulle regole qui sopra dice come trovarlo.